Rubriche
pulci di notte •
Mattarella e gli algoritmi presi per logaritmi
Nomine e sangue nelle notti insonni di Lorenzetto a fare le pulci ai giornali
28 OTT 26

• Algoritmi. Titolo dall’Ansa: “Mattarella, l’uso perverso di logaritmi non sviluppi nuovi asservimenti”. Testo: “‘Le macchine a servizio delle persone e non viceversa. Non intendiamo che possano svilupparsi – anche attraverso un uso perverso di logaritmi – nuove, insidiose forme di asservimento’. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro per l’anno 2026, al Quirinale”. Potenza dell’anagramma. La Settimana Enigmistica ha fatto scuola. (Nel testo del discorso pubblicato sul sito del Quirinale si legge “algoritmi”, non “logaritmi”). [22 ottobre 2026]
• Torace. Sul Corriere della Sera, Walter Veltroni intervista Francesco Totti, che gli racconta di quando rischiò di morire a causa del Covid: “Ho passato 21 giorni con la febbre a trentanove e non respiravo. Poi mi ha chiamato il professor Zangrillo che mi ha suggerito di dormire con il torace sul letto”. A differenza dei comuni mortali che dormono con il torace sotto il letto. (Beato chi conosce il significato dell’aggettivo prono, “detto di persona, che giace sul ventre, a faccia in giù”, Lo Zingarelli 2026). [18 ottobre 2026]
• Inferiorità. Secondo Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, “gli ucraini combattono senza truppe alleate, per la cinica scelta Usa-Nato di spingerli a una guerra per procura alla Russia in inferiorità numerica e di armarli per far morire solo loro”, così scrive nell’editoriale di prima pagina. La Russia è in stato di inferiorità numerica al fronte? Non ci risulta. Quindi Travaglio riesce ad affermare il contrario di ciò che pensa, a causa di una sintassi traballante. Che andava corretta così: “Per la cinica scelta Usa-Nato di spingerli, pur essendo in inferiorità numerica, a una guerra per procura alla Russia”. [20 settembre 2026]
• Pianto. Giovanna Maria Fagnani sul Corriere della Sera intervista la dirigente dell’istituto frequentato dal ragazzino undicenne di origini marocchine “immortalato in foto e video diventati virali mentre scappa con roba rubata dai negozi o cerca di sfondare i vetri di un supermercato”, durante gli scontri a Milano. Titolo: “La preside del bimbo in piazza / ‘L’ho riconosciuto dagli occhi, a scuola i prof piangevano’”. Ma senza farsi vedere: nell’articolo non vi è traccia né della frase né delle lacrime. [23 ottobre 2026]
• Martini. Filippo Rizzi su Avvenire: “Vengono a galla tutti i pensieri sulla morte di Martini e il mistero della Croce e della Risurrezione, a cui aveva dedicato la sua tesi di dottorato in teologia alla Gregoriana”. Ma dal contesto (è la recensione di una monografia sul compianto cardinale Carlo Maria Martini) si evince che, in realtà, si tratta dei pensieri di Martini sulla morte, non dei “pensieri sulla morte di Martini”. Proseguiamo: “Un libro, insomma, che ci riconsegna l’uomo Martini che sognava una Chiesa, povera, libera, sciolta, immune da ogni tentazione di potere”. Manca una virgola dopo “Martini”, ma è assai peggio quella di troppo posta dopo “Chiesa”, dato che interrompe una serie di aggettivi coordinati riferiti allo stesso sostantivo. [20 settembre 2026]
• Nomine. Titolo dal sito del Corriere della Sera: “La nuova Curia di Leone XIV: il cardinale Gambetti (voluto da Bergoglio) lascia San Pietro, nominato arcivescovo di Chieti”. Lasciato da Gambetti, san Pietro viene retrocesso. [3 ottobre 2026]
• Parole. Alessandro Gnocchi sul Giornale: “Sei parole bastano a Michel Onfray per descrivere l’Occidente, nelle prime pagine di Camminare tra le rovine (Ponte alle Grazie): ragione, emancipazione dall’animalità, progresso, senso critico della Storia, scienza, universalismo”. A rigore, le parole in questione sono in realtà 10. Sarebbe stato preferibile parlare di “sei concetti”. [20 settembre 2026]
• Sangue. In un editoriale, peraltro esemplare, sul pasticciaccio brutto di Garlasco, Vittorio Feltri, direttore editoriale del Giornale, difende Alberto Stasi e parla dei “pedali forse macchiati di plasma, che lui avrebbe sostituito”. Ha sostituito il plasma sui pedali con sangue di un altro Rh? No? Allora bisognava scrivere: “Pedali che lui avrebbe sostituito, forse perché macchiati di sangue”. (Il plasma è un componente del sangue, non un suo sinonimo). [29 settembre 2026]
• Nome. In un pregevole articolo su Domani, Giovanni Maria Vian, direttore emerito dell’Osservatore Romano, presenta un volume appena uscito, “intitolato L’utopia degli spirituali a cura di Francesco Santi e di Solvi, con i contributi di altri nove specialisti italiani”. Vian omette giustamente il nome del secondo autore, avendolo citato 17 righe prima. Ma in redazione, dove per antica consuetudine i testi vengono letti alla carlona, il titolista concepisce il seguente occhiello: “Il volume a cura di Francesco Santi e Solvi, con i contributi di altri specialisti italiani”. Evidentemente ha posato l’occhio (e pure l’occhiello) 17 righe dopo, inventando un nuovo cognome nobiliare: “Santi e Solvi”. [4 ottobre 2026]
• Danni. Federico Fubini sul Corriere della Sera: “Facebook di recente ha dovuto accettare una transazione da 18 miliardi di dollari negli Stati Uniti per liberarsi di una causa sostenuta da un gran numero di stati federali americani per i danni da dipendenza digitale ai più giovani inflitti fra i loro cittadini”. Semmai “danni da dipendenza digitale inflitti ai più giovani fra i loro cittadini”. [25 settembre 2026]
• Virgola. Nell’editoriale di prima pagina, Maurizio Belpietro, direttore della Verità, in conflitto permanente con le virgole, osserva: “Siccome l’industria della ceramica è energivora, il sistema Ets la tartassa, caricando sui costi già alti per via del prezzo dell’energia, anche quelli delle emissioni”. La virgola dopo “energia” è sbagliata, perché separa dal verbo “caricando” il complemento oggetto “anche quelli delle emissioni”. [12 ottobre 2026]
• Hot spot. L. On. sul sito della Nuova Sardegna riferisce di uno “scontro con bastoni, bottiglie e sassi fra giovani del posto e migranti”, a Monastir, in Tunisia: “È accaduto nel tardo pomeriggio sulla strada che dalla Statale 131 conduce al Cpa e ad affrontarsi, sarebbero stati quattro residenti a Monastir e otto algerini ospiti dell’hotstop, sbarcati i giorni scorsi sulle coste del sud Sardegna”. A parte la virgola sbagliata dopo “affrontarsi”, si tratterà di un Cpa in cui sono stati vietati hot scene, hot pics, hot video e hot chat. [24 settembre 2026]