Rubriche
PULCI DI NOTTE •
Il Gran Pignolo rottamato dal Fatto Quotidiano
Pignolerie, laicità e Occhiuto. Le notti insonni di Lorenzetto a fare le pulci ai giornali
23 OTT 26

Mauro della Porta Raffo (foto Getty)
• Pignolerie. Stefano Mannucci sul sito del Fatto Quotidiano intervista Mauro della Porta Raffo, che in anni lontani fu ribattezzato Gran Pignolo dal Foglio per la sua meticolosità nello scoprire gli errori dei giornali. “Mai stato in America. E non parlo l’inglese”, esordisce l’intervistato. Il giornalista obietta: “Lei è il presidente della Fondazione Italia-Usa. Non va laggiù per continuare a credere nel sogno?”. Risposta: “Esattamente. Gli Stati Uniti come li immagino potrebbero non esistere davvero. Non lo sono, di certo, New York o la California. Semmai, li trovi nei cosiddetti no-fly states”. Mannucci lo incalza: “La pancia del Paese. Ma se fosse costretto a scegliere una destinazione, dove atterrebbe?”. Risposta: “Ohama”. In poche righe, ben quattro svarioni. 1) “Atterrebbe?” è il condizionale presente di attenere non di atterrare. Versione corretta: “Dove atterrerebbe?”. 2) “Omaha”, città del Nebraska famosa per aver dato i natali all’imprenditore ed economista Warren Buffett (l’Oracolo di Omaha, appunto), si trasforma in una immaginaria e molto hawaiana “Ohama”. 3) Quanto ai “no-fly states”, l’espressione che indica gli Stati dell’interno americano, sorvolati negli spostamenti fra le due coste anziché visitati, è “flyover states”, nel senso di “Stati che si sorvolano”, non di “Stati dove non si vola”: proprio la distinzione pertinente alla “pancia del Paese” evocata nel testo. 4) Della Porta Raffo è presidente onorario della Fondazione Italia Usa. Omettere “onorario” rende imprecisa l’indicazione della carica. Chi di pignoleria ferisce di pignoleria perisce. (Però ci risulta difficile credere che MdPR abbia davvero pronunciato le corbellerie che gli vengono attribuite fra virgolette. Il Gran Pignolo avrebbe fatto bene a pretendere di rivedere il testo prima della pubblicazione o a rilasciare l’intervista per iscritto, com’è abituato a fare Carlo Feltrinelli). [8 ottobre 2026]
• Spuntato. Secondo Tommaso Cerno, direttore del Giornale, siamo entrati nell’era della “nuova frontiera progressista, quella che viviseziona la realtà con un bisturi spuntato”, così scrive nell’editoriale in prima pagina. Spuntato significa “che ha perso tutta o parte della punta”. Ma il bisturi è un “coltello generalmente a lama breve, di varia forma, usato negli interventi chirurgici” (Lo Zingarelli 2026), quindi semmai non taglia, perde il filo, non la punta. Proseguiamo: “È il grande gioco dell’immunità elettorale per procura: se sei straniero, il tuo reato diventa un fenomeno sociologico, una medaglia al valore del vittimismo”. Che c’entrano le elezioni con i reati degli immigrati? Mistero. Infine: “E la sinistra in tutta risposta pratica il silenzio selettivo”. Locuzione avverbiale codificata nei vocabolari: “per tutta risposta”, non “in tutta risposta”. [16 settembre 2026]
• Condizionale. Marco Imarisio sul Corriere della Sera: “I media russi sottolineano la massiccia affluenza alle urne nelle quattro regioni ucraine annesse nel 2022, per tutte superiore al 75%. Maneggiando questi dati ufficiali, il condizionale è d’obbligo, così come è comprensibile come l’urgenza di esibire al pubblico l’entusiasmo delle nuove regioni strappate all’Ucraina”. Quale “condizionale”? Nella frase non compare questo modo verbale: vediamo invece un gerundio (“maneggiando”). Il secondo “come” è del tutto superfluo e aggrava due sconnessioni sintattiche consecutive. [22 settembre 2026]
• Virgola. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina incappa ancora una volta nel conflitto permanente con le virgole: “Gli ex collaboratori del conduttore che fino a ieri sembravano una falange macedone schierata a difesa di Ranucci, a mezza bocca parlano di servizi non andati in onda”. Il segno di punteggiatura dopo “Ranucci” separa il soggetto (“gli ex collaboratori”) dal verbo (“parlano”). [1° ottobre 2026]
• Alba. “Il ladro ucciso ad Alba” titola il Quotidiano Nazionale riferendosi al caso di Roberto Mollo, autotrasportatore piemontese che, durante un tentativo di furto, ha ammazzato a colpi di pistola un albanese noto alle forze dell’ordine. Il Corriere della Sera in un post conferma la località: “Alba, l’uomo che ha sparato e ucciso un ladro: ‘Sfondavano la porta, sono andato nel panico. Ora temo il carcere’”. Urge un ripasso di geografia nelle redazioni. La tragedia è sì avvenuta a Baldissero d’Alba, ma si dà il caso che Alba non sia una provincia e, soprattutto, che il paese si trovi nel Cuneese. [21 e 23 settembre 2026]
• Hoepli. Didascalia dal Corriere della Sera: “Carlo Ulrico Hoepli (1906-2003), pronipote del fondatore della casa editrice e nome associato alla libreria oggi chiusa”. A parte che l’ordine dei nomi era inverso (Ulrico Carlo), entrambe le date sono errate. Hoepli era nato nel 1935 ed è morto il 9 giugno 2026, pochi giorni dopo che la storica libreria aveva abbassato per sempre le serrande. Quello nato nel 1906 e morto nel 2003 era invece suo padre, Ulrico, il vero pronipote del fondatore, in quanto figlio di suo nipote. [16 settembre 2026]
• Aznar. Altra didascalia dal Corriere della Sera: “José Maria Aznar, 77 anni, ex primo ministro del Partido Popular”. Aznar è nato il 25 febbraio 1953, quindi di anni ne ha 73. E María si scrive con l’accento acuto. [6 ottobre 2026]
• Propulso. Marina Valensise sul Messaggero cita “E. M. Foster”, che però si chiama Forster. E aggiunge, parlando di Andrew Sean Greer: “Il cinquantenne scrittore americano, che ha vinto il Pulitzer nel 2018 con Less, romanzo autobiografico in chiave gay, da allora è propulso in vetta alle classifiche grazie a uno stile terso, un po’ svagato, molto tattile e sensibile alle percezioni, e alle sue trame esili e prevedibili”. In che senso “è propulso”? Se propellere, verbo transitivo, vuol dire “spingere in avanti” (Lo Zingarelli 2026), “è propulso” non può che significare “viene spinto in avanti”: da chi? Nel contesto non ha senso. Senso che invece la frase recupera se anziché “è propulso” si fosse preferito un più banale ma assai corretto “è balzato”. Prosegue Valensise: “Anche qui la storia, sempre autobiografica, è quella di un giovanotto di Washington DC, ventenne gay, che vive in Italia la sua iniziazione all’arte e all’amore, dopo che appena finito il College dovendosi inventare un futuro mette da parte i dubbi per cogliere al volo un’offerta di lavoro apparsa su un giornale”. Dato che il giovanotto proviene da Washington, se già “vive in Italia la sua iniziazione all’arte e all’amore” deve aver còlto in precedenza l’offerta di lavoro grazie alla quale è arrivato nel Belpaese: quindi, secondo consecutio temporum, bisognava scrivere “ha messo da parte i dubbi per cogliere al volo un’offerta di lavoro apparsa su un giornale”, non “mette”. [27 settembre 2026]
• Laicità. Sommario dalla Repubblica: “Ma la presenza di pubblico non significa un ritorno dell’egemonia cattolica nel Paese. Bisognerà misurarne la portata. Didier Leschi, esperto di laicità”. Deve trattarsi di una nuova professione a noi ignota. Comunque, continuiamo a preferire i laici con esperienza. [27 settembre 2026]
• Occhiuto. Didascalia dalla Verità: “La pagina del partito di Roberto Vannacci riposta una foto (non creata, dunque, ma condivisa) della sottosegretaria ai rapporti col Parlamento, nonché moglie del governatore della Calabria occhiuto”. Non sufficientemente occhiuto da evitare che circoli una foto artefatta della consorte con vertiginosa scollatura. (Il marito si chiama Roberto Occhiuto). [27 settembre 2026]