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Pulci di notte •
Dal “c’azzecca” dipietresco al “c’avete”: povero Nascimbeni
Problemi con il congiuntivo imperfetto, frasi strampalate e dati confusi. Le notti insonni di Lorenzetto a far le pulci ai giornali
24 AGO 26

• Battaglia. Il più deprecabile dei vezzi (erronei) della lingua scritta conquista anche il vignettista Altan, che sulla prima pagina della Repubblica se ne esce con questa battuta in simil romanesco, vergata di proprio pugno: “Annate a piedi: che fretta c’avete?”. È dai tempi del pm Antonio Di Pietro che i giornali pullulano di c’azzecca, c’ha, c’ho, c’avrei e altre consimili mostruosità, tanto da far commentare amaramente al nostro amico Giulio Nascimbeni, sul Corriere della Sera del 12 marzo 1995: “Sapevo che era una battaglia perduta in partenza”. La riprendiamo in sua memoria per ribadire, come insegna Luca Serianni in Grammatica italiana (Utet), che l’elisione “con ci e gli può essere espressa graficamente solo se la vocale seguente è una i (‘c’insegna’, ‘gl’ingiunse di sgombrare la città’, Montanelli, L’Italia in camicia nera) e in c’è, c’era, ecc.”. Concludeva Nascimbeni: “Nemmeno un amore immortale come quello di Giulietta e Romeo potrebbe resistere alla forza distruttiva di un c’amiamo...”. Vale anche per il “c’avete” di Altan. [27 luglio 2026]
• Andreotti. Dall’editoriale di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, in prima pagina: “Falcone sapeva bene chi erano gli andreottiani siciliani, dai cugini Salvo (arrestati da lui) a Lima. E già nel 1985 il pentito Buscetta gli aveva confidato che Andreotti era il referente di Cosa Nostra in un interrogatorio negli Usa”. Premesso che il primo periodo avrebbe suggerito il congiuntivo imperfetto (“sapeva bene chi fossero”), la domanda è: quindi Andreotti era il referente di Cosa Nostra durante un interrogatorio negli Usa? No? Allora bisognava scrivere: “In un interrogatorio negli Usa il pentito Buscetta gli aveva confidato che Andreotti era il referente di Cosa Nostra”. [19 agosto 2026]
• Irrealtà. L’erudito Armando Torno su Domenica del Sole 24 Ore: “Di certo se si fosse posta la domanda a Oscar Wilde, si poteva avere un’elegante risposta”. Nel periodo ipotetico dell’irrealtà, al trapassato congiuntivo della protasi (“si fosse posta”) doveva corrispondere il condizionale passato dell’apodosi (“si sarebbe potuta avere”). Non osiamo immaginare il commento che Torno avrebbe ispirato a Wilde. [26 luglio 2026]
• Condannati. “Florida: in un solo giorno, due esecuzioni capitali” titola Il Manifesto in un post. “Uno dei due condannati sta ancora cercando di provare la sua innocenza, l’altro è la persona più anziana che abbia mai subito la pena nella storia moderna dello stato”, l’incipit di Marina Catucci da New York. Se uno dei due condannati sta ancora cercando di provare la propria innocenza, per poterlo fare deve essere vivo. Altrimenti, avrebbe ragione Totò: 47 morto che parla. [28 luglio 2026]
• Sole. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina se la prende con “i delegati di un sindacato rosso belga, alleato della Cgil” che “voltano le spalle quando La Russa legge il messaggio di Mattarella per ricordare la tragedia di Marcinelle” (così il sommario in prima pagina): “Maurizio Landini, a Marcinelle per l’occasione (...), ha provato a metterci una pezza, dicendo che chi ha denunciato lo sgarbo, non nei confronti delle istituzioni ma delle vittime di una strage di lavoratori immigrati, aveva preso un colpo di Sole”. Gli è caduta addosso la stella più vicina alla Terra? (Quando si parla del sole inteso come corpo celeste, il nome proprio va scritto con l’iniziale maiuscola. Ma nell’uso comune, come in questo caso, e in senso figurato, l’iniziale è minuscola, visto che il riferimento non è all’astro bensì alla luce e al calore solare: i raggi del sole, sotto il sole, c’è un bel sole, occhiali da sole). [9 agosto 2026]
• Cirano. Incipit dell’editoriale di Emilio Carelli, direttore dell’Espresso: “Il nostro titolo di copertina ‘Facciamola finita!’, riferito alle baruffe del Campo largo, è la citazione di una canzone che faceva parte del testo di ‘Cirano,’ scritta nel 1996 da Francesco Guccini”. Sorvolando sulla virgola collocata erroneamente prima delle virgolette di chiusura del brano, la formulazione della frase appare strampalata: Cirano è la canzone e “facciamola finita” è un verso del suo testo. Proseguiamo: “Chiaro il messaggio di Matteo Renzi: ‘Le primarie hanno senso solo se il giorno dopo la coalizione si unisce davvero, sottoscrivendo un patto di ferro. Altrimenti, dice con nettezza, le primarie sono solo una presa in giro’”. “Dice con nettezza” appare evidentemente come un inciso di Carelli e andava quindi posto fuori dal discorso diretto. E infine: “Concludendo ci piace citare le sagge parole di una veterana come Luciana Castellina che a 96 anni ci dispensa ancora pillole di ottimismo”. Concludendo ci piace ricordare che Castellina ha 97 anni. Li ha compiuti il 9 agosto (e L’Espresso reca la data del 14 agosto). [14 agosto 2026]
• Due terzi. Titolo del Corriere della Sera per un’intervista con Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto, defunto guru del Movimento 5 stelle: “‘Due terzi dei voti è sparito’”. E un terzo sono rimasti? (Il soggetto è “due terzi”, che è grammaticalmente plurale; di conseguenza anche il verbo e il participio andavano al plurale: “‘Due terzi dei voti sono spariti’”). [30 luglio 2026]
• Era. Alessandro Sallusti, direttore di Libero, nell’editoriale di prima pagina sul caso Ranucci: “Per i magistrati che stanno tirando le fila di questa vicenda, la bomba era ‘dimostrativa’, nel senso che doveva dimostrare quanto importante e temuto era il giornalista idolo della sinistra e dell’Associazione nazionale magistrati”. Poiché la subordinata dipende da “doveva dimostrare”, al passato, serviva il congiuntivo imperfetto: “fosse”, non “era”. [11 agosto 2026]
• Domande. Secondo Gianluigi Paragone, Pedro Sánchez “ha appena regolarizzato 600.000 irregolari”, così afferma sulla Verità. Non si capisce da quale fonte lo abbia dedotto. Lo scorso 2 luglio, la Moncloa ha comunicato che le domande di regolarizzazione presentate da stranieri sono state 1.174.978, delle quali 609.737 già trattate, il che non autorizza a scrivere che sono state accolte. Potrebbero infatti comprendere anche pratiche respinte o in attesa di definizione. La fonte ufficiale del governo spagnolo non ha fornito la ripartizione degli esiti. Paragone aggiunge che il cancelliere tedesco Friedrich Merz “deve affrontare due tornanti elettorali assai insidiosi” (sulle Alpi bavaresi?), “dove AfD rischia di prendersi addirittura il primo Länder” (semmai “il primo Land”: Länder è il plurale). [22 agosto 2026]