Nori toglie il santo: per Pietroburgo torna all’Ottocento

Cannibalismo, autovelox e Peppino di Capri. Le notti insonni di Lorenzetto a far le pulci ai giornali

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Foto Lapresse

San Pietroburgo.Pietroburgo, Dostoevskij e la sparizione di Piazza Fieno” è il titolo dato dal Fatto Quotidiano a un articolo di Paolo Nori. La dizione “Pietroburgo” viene usata per 6 volte dallo scrittore nel suo articolo. Ci sorprende che Nori, esperto di Russia come pochi, adoperi un nome che in Italia si usava nell’Ottocento. Fondata da Pietro il Grande nel 1703, la città sul Mar Baltico fino al 1914 si chiamò Sankt Peterburg (in italiano San Pietroburgo). Poi, per 10 anni, il nome le fu cambiato in Pietrogrado (in russo Petrograd). Dal 1924 divenne Leningrado. Dal 1991 tornò a essere San Pietroburgo, in seguito a un referendum popolare, nel quale il 54 per cento degli elettori si espresse a favore del ripristino del nome San Pietroburgo. Non si capisce quindi perché Il Fatto Quotidiano abbia tagliato il riferimento al santo. [4 luglio 2026]
Cannibalismo. Titolo dalla Repubblica: “Mangiare uomini fa male alla salute. ‘Si rischiano infezioni, per questo il cannibalismo è tabù’”. Mangiare donne invece fa bene? Vabbè che uomo designa ogni essere, maschio o femmina, appartenente alla nostra specie, ma il titolo suona ridicolo. Bastava scrivere: “Mangiare esseri umani”. Oppure: “Mangiare carne umana”. [2 agosto 2026]
Naufragio. Titolo dalla Stampa: “Fra i sessantamila naufragati a Ceuta / ‘Ci hanno ingannato, nessuno ci vuole’”. Dicesi naufragio la “perdita parziale o totale di un’imbarcazione causata da un incidente marittimo” (Lo Zingarelli 2026). Non ci risulta che a Ceuta sia naufragata qualche imbarcazione. [1° agosto 2026]
Costruzioni. Parlando di Sigfrido Ranucci e di Report, Maurizio Belpietro, direttore della Verità, scrive nell’editoriale di prima pagina: “Non credo che la trasmissione di Rai 3, prima di mandare in onda la registrazione di una conversazione tra Gennaro Sangiuliano e la moglie, inerente la relazione che l’allora ministro della Cultura intratteneva con Maria Rosaria Boccia, abbia chiesto l’autorizzazione agli interessati”. Inerente (“che riguarda, è connesso o riferibile a qualcosa”) è un aggettivo collegato a inerire, che è verbo intransitivo e regge la preposizione a: “inerente alla relazione”, non “inerente la relazione”. Prosegue Belpietro: “Sia mai che si censuri la libertà di stampa”. L’avverbio mai con valore deprecativo richiede il non: “non sia mai”. [27 luglio 2026]
Autovelox. Titolo dal Corriere della Sera: “Autovelox, svolta dopo 34 anni / Il decreto ne spegne uno su 5”. Titolo dalla Repubblica: “Taglio agli autovelox / scatta il nuovo decreto / spento uno su quattro”. Chi offre di meno? [12 luglio 2026]
Giusto. Paolo Borgna su Avvenire: “Non è un compito facile perché ‘dovere’ non è ‘parola che luccica’. E – per dirla con Violante – il ‘diritto’ a un maggiore ‘fascino seduttivo’. È giusto che sia così”. Di giusto vediamo poco. [28 luglio 2026]
Peppino. Dal Corriere della Sera. Didascalia: “Peppino di Capri è morto ieri. Aveva 86 anni”. Catenaccio del titolo: “Si è spento a 87 anni il cantante di ‘Champagne’”. S’invecchia in un baleno. [12 luglio 2026]
Hanno. Didascalia dalla Stampa: “Ogni hanno a agosto nella cittadina romagnola si tiene la kermesse di Comunione e Liberazione per discutere di politica e sociale”. Proveranno a riscriverla giusta l’anno prossimo, “d” eufonica inclusa (“ad agosto”). [18 luglio 2026]
Strongmen. Sulla Lettura, recensendo Strongmen di Ruth Ben-Ghiat, Andrea Mammone parla di Silvio Berlusconi: “Oltre a sdoganare la destra neofascista e i ‘barbari’ padani, Strongmen considera il magnate televisivo un ‘ponte’ tra...”. A stretto rigore, il soggetto della subordinata introdotta da “oltre a” dovrebbe coincidere con quello della principale, cioè “Strongmen”: ne consegue che, sul piano sintattico, è il libro a compiere lo sdoganamento. Per evitare l’anacoluto implicito, bastava esplicitare il vero soggetto: “Strongmen considera che, oltre ad aver sdoganato la destra neofascista e i ‘barbari’ padani, il magnate televisivo sia stato un ‘ponte’ tra...”. [5 luglio 2026]
Vista. Ettore Gotti Tedeschi sulla Verità: “L’impressione è a vederci poco che sia il nostro prestigioso teologo citato, che probabilmente ha troppa fretta di eliminare la Chiesa di Cristo”. Consigliamo una visita oculistica anche al brillante editorialista. [8 luglio 2026]
Amour. Sul Giornale, Luca Crovi attribuisce il celebre motivo Parlez-moi d’amour alla “voce suadente di Lucien Boyer”. Trattasi di un cantante francese oggi pressoché dimenticato. Ma la canzone citata da Crovi, incisa nel 1930 e divenuta un classico, fu resa celebre dalla connazionale Lucienne Boyer, esponente della generazione successiva, la cui interpretazione è rimasta inscindibilmente legata al brano. [3 luglio 2026]
Calma. “La sensazione è che siano soprattutto le notti ad essere più roventi”, osserva Riccardo Bruno, sul Corriere della Sera, dialogando con Dino Zardi, docente di fisica dell’atmosfera e del clima all’Università di Trento e ideatore del Festival della meteorologia di Rovereto. Replica il professore: “Perché tutto ciò si combina a un altro fattore, ovvero che le aree urbane sono diventate degli accumulatori di caldo. Le città sono fatte di materiali che durante il giorno assorbono calore e poi lo restituiscono con calma di notte”. Questa dei materiali flemmatici è una vera novità. Ma forse lo scienziato intendeva solo dire che restituiscono il calore lentamente, gradualmente, poco alla volta. [29 giugno 2026]
Protagonismi. Su Avvenire, recensendo Obbligo di referto. Venticinque anni dopo di Massimo Costantini e Andrea Liuzzi (Magdalena), ennesimo dolente libro di memorie sul G8 di Genova, Antonella Mariani scrive: “Non è un caso se Genova nell’estate 2025 divenne l’epicentro del sostegno a Global Summond Flotilla in partenza per la Striscia. A molti l’atmosfera di mobilitazione collettiva per una causa ritenuta giusta e meritevole di un protagonismo personale richiamò il clima che si respirava alla vigilia del G8 di Genova”. A parte il fatto che “Summond” fa un po’ sorridere e fa pensare all’aggettivo immondo (in realtà si chiama Global Sumud Flotilla), esistono forse i protagonismi impersonali? [17 luglio 2026]