Jane Birkin disorienta Andrea Vitali

Illusioni, teste cadute e Pupo nelle notti insonni di Stefano Lorenzetto a fare le pulci ai giornali

31 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 10:07
Immagine di Jane Birkin disorienta Andrea Vitali

Foto ANSA

Colori. Lo scrittore Andrea Vitali racconta con la consueta maestria, sul Fatto Quotidiano, di quando era garzone in un negozio di fotografia: «La prima volta che sentii la canzone Je t’aime, moi non plus ero parecchio giovane, del tutto digiuno di sesso». Da quel momento, confessa, prese ad ascoltare compulsivamente in camera oscura il brano in cui Serge Gainsbourg e Jane Birkin ansimavano fino all’estasi. «Avvertivo nell’intimo come un imperativo non differibile il richiamo della camera oscura, quell’antro saturo di effluvi chimici dove volti d’oltretomba e paesaggi lunari tornavano ad avere colori, vita», confessa Vitali. Non vorremmo guastargli il ricordo erotico, ma Je t’aime... moi non plus (con i puntini, non con la virgola) è del 1969. Solo fra il 1977 e il 1979 le prime apparecchiature di Agfa, Kodak e Noritsu per la stampa delle foto a colori apparvero nei negozi delle grandi città, i quali tuttavia ancor oggi a Milano, che è Milano, sono meno di una decina: tutti gli altri hanno sempre spedito le pellicole nei laboratori e continuano a farlo. Perciò riteniamo altamente improbabile che a Bellano, sul lago di Como, dove lo scrittore è nato e cresciuto, siano mai arrivati. Ma soprattutto escludiamo per ragioni cronologiche che, nella camera oscura della sua adolescenza, «volti d’oltretomba e paesaggi lunari» siano mai tornati «ad avere colori». Non gli resta che continuare a sognare in bianconero. [5 luglio 2026]
Testa. Concita De Gregorio sulla Repubblica: «L’assalto al Colle è in atto. Conviene farci caso adesso, ruotare la testa di lato, alzare il mento, puntare all’orizzonte, abbassarsi a guardare sotto la superficie del cicaleccio, evitare che l’assalto passi dall’angolo cieco». Abbiamo provato a seguire scrupolosamente queste istruzioni, ma ci è caduta per terra la testa, che non sapevamo di avere. È quello che dev’essere capitato anche a De Gregorio scrivendo l’articolo. [27 luglio 2026]
Più. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina: «Aggiungo di più». Sempre meglio che togliere di meno. [20 luglio 2026]
Yacht. Dall’Ansa: «Sara Soldati ha denunciato il padre di sua figlia di un anno, Leonardo Maria Del Vecchio, per sottrazione di minore e poi per violenza privata. La prima denuncia – hanno spiegato in una nota Annamaria Bernardini de Pace, Valentina Eramo, Rebecca Sinatra e Luca Procaccini, che sono gli avvocati della modella – è stata presentata alla Procura di Milano il 14 luglio perché “dal 9 luglio Leonardo Maria Del Vecchio le ha sottratto la bambina, la tiene in ostaggio nella sua barca di 72 mq e le ha vietato di salire in barca”». Sorvolando sulla confusione creata da quest’ultima espressione, che fa andare in barca il lettore, l’Admiral, lo yacht di Del Vecchio, è lungo 72 metri, dispone di 6 cabine per 12 ospiti e di altre 11 per i 19 membri dell’equipaggio e ha un ponte che misura 180 metri quadrati. Tutte misure che non sembrano propriamente quelle di un bilocale galleggiante. [25 luglio 2026]
Pupo. Incipit di Valentina Santarpia, che sul sito del Corriere della Sera si occupa dell’esame di maturità sostenuto da Pupo: «La sua vita come opera d’arte, un piccolissimo accenno alla politica, i versetti di Dante cantati, una faticosa esposizione dell’epoca vittoriana in inglese: e così, in poco meno di un’ora di colloquio, anche l’esame orale di maturità di Pupo, a quasi 71 anni, è andato. Il cantante, che si è presentato alle otto meno un quarto all’istituto paritario Minerva di Roma, era emozionatissimo: “Ho studiato per due anni, per recuperare dopo aver lasciato tanti anni fa dopo il secondo liceo”, ha raccontato». Quindi fu allievo di due diversi licei? Oppure abbandonò gli studi in seconda liceo? Ah, saperlo! [1° luglio 2026]
Grane. Occhiello dalla Stampa: «Il sorpasso nei numeri. E ci sono le grane “Chi la visto” e “Report” da risolvere». Chi l’ha visto l’italiano? [27 luglio 2026]
Allasio. Dal sito di Corriere Torino apprendiamo che ha compiuto 90 anni Marisa Allasio, «la prima sex symbol italiana». La cronista Federica Vivarelli ricorda: «Nel 1991, in una delle sue ultime interviste, Catherine Spaak la incontrò a Harlem». Era per caso fidanzata con Malcom X? (Spaak ebbe Allasio come ospite ad Harem, su Rai 3, il 7 dicembre 1991, e non ad Harlem, il quartiere afroamericano di New York). [13 luglio 2026]
Illusioni. Sulla Domenica del Sole 24 Ore, Paolo Legrenzi si occupa del libro Il prezzo della certezza di Steven Sloman (Cortina): «Steven Sloman, scienziato cognitivo della Brown University, ha avuto un momento di grande notorietà nel 2019 quando l’inizio del suo libro L’illusione di sapere è stato il testo più commentato all’esame di maturità. Il suo ultimo lavoro si collega agli effetti negativi del rifiuto del dubbio e di come, per via di questo rifiuto, si sia disposti a pagare un prezzo». Due errori in due frasi. Anzitutto, il libro in questione (peraltro scritto da Sloman a quattro mani con Philip Fernbach) era L’illusione della conoscenza, non L’illusione di sapere. Quanto al sintagma «di come», appare incongruo: leggendo il seguito, non può dipendere, come «del dubbio», da «rifiuto» (rifiuto «di come, per via di questo rifiuto, si sia disposti a pagare un prezzo»?), e neppure da «effetti negativi» (effetti negativi «di come, per via di questo rifiuto, si sia disposti a pagare un prezzo»?). Ipotizzando che sia legato al verbo «si collega», era più corretto scrivere «a come»: la frase sarebbe rimasta comunque piuttosto brutta, ma almeno un poco più sensata. [12 luglio 2026]
Cei. Sommario dal Corriere della Sera: «Raspanti, capo della Cei siciliana: c’è continuità con Bergoglio». Di Cei (Conferenza episcopale italiana) ce n’è una sola, quella nazionale. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, è presidente della Cesi (Conferenza episcopale siciliana). [3 luglio 2026]
Caffè. Titolo della Verità con tripla anfibologia, favorita dalla disposizione su tre righe: «“I nostri tessuti tinti / col caffè conquistano / i cappelli leggendari”». I tessuti tinti conquistano insieme al caffè? I tessuti tinti conquistano grazie al caffè? I tessuti sono tinti con il caffè? La risposta è nei fondi di caffè. [4 luglio 2026]
Mondi. Recensendo Il nuovo mondo. Guerra, terra, potere. Trump e i nuovi imperialismi di Giulio Sapelli (Guerini e Associati), da poco pubblicato, Stefano Righi sul Corriere della Sera lo cita però come Un nuovo mondo (Guerini e Associati), libro che è pure mostrato in fotografia, con tanto di relativa didascalia. Peccato che quest’ultimo sia un altro testo di Sapelli, uscito nel 2017 e peraltro neanche invecchiato benissimo, considerato che nella quarta di copertina si legge: «Gli Stati Uniti di Trump si riavvicinano alla Russia, e tramite essa, al Medio Oriente, alla Turchia, agli Stati Arabi del Golfo e, lo si voglia o no, all’Iran, con cui far pace potrebbe essere solo una questione di tempo». [12 luglio 2026]