Dio salvi gli alberghi e i portieri di notte

Spesso sono ancora arredati con i mobili della nonna morta che i nipoti parassiti fanno passare per scelta vintage, e per trovare le chiavi serve una caccia al tesoro, e le cacce al tesoro mi hanno sempre innervosito: buoni motivi per detestare i b&b

23 OTT 26
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Foto di Dmitrij Paskevic su Unsplash

Detesto i b&b ma ci sono giorni in cui non si trovano alberghi (maledetti turisti!) e allora devo ripiegare su questi appartamenti mediamente tristi e dall’accesso problematico. Detesto i b&b perché io sono italiano e non dico bed, dico letto, e non dico breakfast, dico colazione, e perché spesso sono ancora arredati con i mobili della nonna morta che i nipoti parassiti fanno passare per scelta vintage. Detesto i b&b perché le chiavi sono un patema, dietro il vaso, sotto lo zerbino, nella cassettina, nella cassafortina, trovarle è una caccia al tesoro e le cacce al tesoro mi hanno sempre innervosito e adesso ho fretta e magari piove.
L’ultima volta, siccome non c’è limite al peggio, le chiavi nemmeno esistevano: lo sblocco della serratura era tramite app. Una nuova modalità perfettamente demente, dentro quel delirio digitale che sta rendendo tutto più fragile e collassabile: se ti si scarica il telefono, o se lo perdi, o se si rompe, o se te lo rubano, o se salta il cloud com’è successo con Revolut, ecco che dormi sul pianerottolo. Dio salvi gli alberghi e i portieri di notte.