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A Palazzo Altemps si può ancora trovare ordine nel disordine di questo tempo
In centro a Roma, a pochi metri da Piazza Navona c'è un posto non devastato dal turismo. Fino al 29 novembre ospita la mostra "Bella figura" che è dedicata alla pittura italiana d’oggi
21 OTT 26

Non ho soluzioni per la violenza, per il deserto che avanza, ma ho un’oasi e si chiama Palazzo Altemps. E’ in centrissimo a Roma, a pochi metri da Piazza Navona e però non devastato dal turismo come Piazza Navona: chi entra, seppure spesso anglofono, è motivato dalla scultura antica, non da pizza e spritz. In questo palazzo rinascimentale oggi museo statale ha suonato Mozart e si è sposato D’Annunzio (testimone di nozze Francesco Paolo Michetti). Vi sono Veneri e Dionisi e Imperatori e Satiri ma soprattutto, fra il grande cortile e le sale, gli ingredienti del lusso e della serenità: spazio, tempo, silenzio. Adesso, fino al 29 novembre, al primo piano ci sono anche i quadri di “Bella figura”, la mia mostra dedicata alla pittura italiana d’oggi e potrei dire di sempre, per gli evidenti legami con l’arte classica. Al piano terra c’è il busto di Aristotele, secondo cui “le supreme forme del bello sono l’ordine, la simmetria e il definito”. Il filosofo era un uomo d’ordine, Palazzo Altemps è un luogo d’ordine: nel disordine crescente, assediante, il sollievo di una pausa rarefatta. L’amico lettore prenda nota.
Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
