Un'ultima carta da giocare contro la piaga del turismo: il ricatto emotivo

Come sui pacchetti di sigarette, nell’ingresso di ogni B&B si renda obbligatoria l’affissione di foto sulle tragedie sociali causate dall’overturismo: una vecchia signora sfrattata che piange o un padre separato costretto a dormire in macchina

15 SET 26
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Foto Lapresse

Alla piaga del turismo temo non ci sia soluzione. L’Ue dirigista finge ci sia, proponendo, per affrontare la crisi immobiliare, di limitare gli affitti brevi: idea perfino più inutile che illiberale, da tanto è irrisoria e impugnabile. Sono divieti che tradizionalmente piacciono molto alla sinistra e che sarebbero piaciuti anche a Heidegger (tuonò contro “l’assalto spietato del turismo”). Ossia al grande filosofo tedesco che oggi voterebbe AfD.
Alla piaga del turismo temo non ci sia soluzione, ma si faccia un ultimo tentativo giocando la carta del ricatto emotivo. Come sui pacchetti di sigarette è obbligatorio stampare immagini di cancro ai polmoni e altre orrende malattie causate dal fumo, nell’ingresso di ogni B&B si renda obbligatoria l’affissione di foto sulle tragedie sociali causate dall’overturismo: una vecchia signora sfrattata che piange, un padre separato costretto a dormire in macchina, una famiglia povera che vive in roulotte in mezzo al fango…