Per Luca Zaia l’inferno è vuoto

“I cattolici devono capire che non esistono buoni e cattivi che andranno all’inferno”, dice il leghista, superando di parecchio Von Balthasar: il teologo svizzero disse soltanto che sperava lo fosse, e c’è una bella differenza

4 SET 26
Immagine di Per Luca Zaia l’inferno è vuoto

Foto ANSA

Luca Zaia, teologo cattoeutanasista, intervistato da Repubblica ha decretato che l’inferno è vuoto: “I cattolici devono capire che non esistono buoni e cattivi che andranno all’inferno”. Superando di parecchio Von Balthasar: mai il teologo svizzero disse che l’inferno è vuoto, come gli stolti ripetono a pappagallo. Disse soltanto che sperava lo fosse, e c’è una bella differenza.
Zaia, ecclesiologo leghista e pannelliano, ha detto inoltre che “la Chiesa deve accogliere”. Sia i buoni sia i cattivi, s’intende, senza distinzione e senza necessità di conversione. All’apologeta del prosecco e del progresso è bastata una sola intervista per formulare due nuovi dogmi da imporre a un miliardo e mezzo di cattolici. A Cristo però è bastato meno di un versetto per incenerire la corrente nichilista della Lega: “Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno” (Matteo 25,41).