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Preghiera •
Quegli intellettuali invasionisti che dibattono di Ceuta
“Gli uomini sono organi del loro secolo, e agiscono per lo più inconsapevolmente”, diceva Goethe. Ecco perché non ha senso polemizzare con chi, da Tomaso Montanari in giù, parla da organo inconsapevole di un secolo destinato a vedere la fine della civiltà europea
5 AGO 26

Goethe divino, Goethe sereno, Goethe olimpico, leggendoti mi rassereno anch’io. Ho trovato fra le tue massime questo pensiero che a distanza di due secoli spiega bene il presente dibattito su Ceuta: “Gli uomini sono organi del loro secolo, e agiscono per lo più inconsapevolmente”. Dunque perché prendersela, e, soprattutto, perché polemizzare, con gli intellettuali invasionisti da Tomaso Montanari in giù? Sono organi inconsapevoli di un secolo destinato a vedere la fine della civiltà europea, sommersa da altre civiltà o più probabilmente dalla barbarie. Montanari e i millanta altri, perfino quelli che, come Concita De Gregorio, ricorrono all’insulto, si limitano a seguire la corrente della storia. Passivamente, così non fanno fatica, e, come dici tu, spesso inconsapevolmente, così anche le meningi riposano tranquille. Non te la puoi pigliare con un organo inconsapevole. E’ come litigare con un fegato ingrossato, con un’appendice infiammata, non serve a niente e anzi peggiora la situazione. Goethe divino, Goethe sereno, Goethe olimpico, invitami sull’alto Olimpo a banchettare con ambrosia e nettare, lontano dalla storia e dalla cronaca.
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
