La sinistra come malattia autoimmune dell’occidente

Forse verrà una terapia, intanto ecco una diagnosi. Dopo gli attentati di Berlino, Eboli e Parigi

28 LUG 26
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Foto ANSA

Ero lì che stavo scrivendo il capitolo “Sinistra” del mio prossimo libro e vengo a sapere che gli attentati di Berlino, Eboli e Parigi sono stati tutti commessi da maomettani in quanto tali (me lo ha chiesto Allah, Allah non vuole, eccetera) e ho cercato di capire le responsabilità della sinistra in tale disastro. Della sinistra immigrazionista, che è poi quasi tutta la sinistra. Parlare di islamogoscismo è troppo francese e inoltre il composto, pur eufonico, da solo non spiega nulla. Continuo ad ammirare le antiche definizioni di De Maistre (sinistra come “satanismo politico”) e di Maritain (sinistra come “eresia cristiana”), ma per intenderle serve una sensibilità alla teologia della storia che mi appare estinta.
L’ignoranza è certamente un presupposto, perché solo degli ignorantissimi in materia di Corano (e di hadith e di sharia) possono sognarsi una convivenza fra Sodoma e Medina, ad esempio. Ma non è che a destra manchino gli islamofili... E allora mi è sovvenuta un’altra formula: la sinistra come malattia autoimmune dell’occidente. Come un corpo che combatte sé stesso producendo infiammazione cronica e artrite reumatoide, sclerosi multipla e altre malattie per le quali non esistono cure definitive. La sinistra sia vista come malattia invalidante. Poi forse verrà una terapia, intanto ecco una diagnosi.