Una profezia sul caso Roggero

Per un istante è sembrato che tutta la nazione, o almeno tutta la nazione non di sinistra, parteggiasse per il gioielliere piemontese. Poi hanno cominciato a dire “Far West”

22 LUG 26
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Foto ANSA

Non poteva durare il momento Roggero. Me lo sono goduto (i politici che dicevano cose di destra! La gente che diceva cose di destra!) ma non poteva durare. Per un istante è sembrato che tutta la nazione, o almeno tutta la nazione non di sinistra, parteggiasse per il gioielliere piemontese. Poi gli inciampi intorno alla grazia e alla candidatura, poi lo scarso o nullo pentimento, poi il suo essere vecchio maschio bianco, per giunta padre di famiglia, borghese piccolo piccolo e obsoleto obsoleto, poi l’eterno fascino del codice penale di impianto fascista, usbergo o coperta di Linus degli statalisti tutti, comunisti compresi, ed ecco le prime crepe e un certo raffreddamento.
Hanno cominciato a dire “Far West”, hanno cominciato a dire (con faccia schifata) “vendetta”, hanno cominciato a dire (con faccia beata) “diritto”, e non è che ai fan del Leviatano puoi chiedere di conoscere il diritto romano repubblicano o il Codice Zanardelli… Profetizzo che fra poco, a dare ragione al gioielliere senza premesse e senza distinguo, resteremo solo io e San Bernardo di Chiaravalle: “Chi uccide un malfattore non deve essere reputato un omicida ma un malicida”.