La Chiesa come Psico-Ong

Fuggi da Foggia e da Manfredonia, dall’arcidiocesi dell’arcivescovo arcipalestinista Moscone, colui che cerca di impedire agli scrittori israeliani di partecipare ai festival letterari e a me di partecipare alla messa

23 GIU 26
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Foto Ansa

Niente messa a Manfredonia. Domenica mi sono avventurato in direzione Gargano, da Cerignola al mare ogni piazzola è una discarica, sacchi di spazzatura e materassi buttati, e poi strade strettissime a doppio senso insensato, ogni volta si rischia il frontale o il fosso. Siamo nel cuore dell’Apulia Infelix (l’Apulia Felix è quella a sud di Bari). La cattedrale dalla pacchiana facciata anni Sessanta alle 11 è deserta. Il sito internet racconta dunque balle, gli orari delle messe li conoscono solo i preti, l’unico cartello rimanda allo “Sportello di Ascolto e Sostegno Psicologico”. La Chiesa come Psico-Ong. Arrivano persone, chiedo lumi: “Siamo turisti, non sappiamo”. Va bene che i turisti sono polli per definizione, ma così polli da venire in Capitanata? In sacrestia un tizio mi avvisa che la messa è di sera, a dirmi l’ora precisa non ce la fa. Cerco altre chiese, tutte chiuse, finalmente ne trovo una con informazioni in bacheca, la messa è alle 11 e 30, il tempo di un gelato nella vicina gelateria Tommasino (fiordilatte dolciastro, mi rovina la bocca), purtroppo alle 11 e 30 la chiesa della Stella è ancora chiusa. Fuggi da Foggia e da Manfredonia, dall’arcidiocesi dell’arcivescovo arcipalestinista Moscone, colui che cerca di impedire agli scrittori israeliani di partecipare ai festival letterari e a me di partecipare alla messa.