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Preghiera •
L'AI non scriverà mai come Rosa Matteucci
Troppo peculiare il cocktail di tragico, comico e cattolico (cattolico tridentino, per giunta). Troppo personale il lessico, lo stile, la storia
17 GIU 26

Foto Olycom
Dio conservi Rosa Matteucci, l’ultima scrittrice. Perché dubito che dopo di lei ce ne saranno altre. Leggo sempre più spesso testi molto evidentemente artificiali, facili da sgamare, almeno per me che ho il naso fino e per l’apposito rilevatore a cui ogni tanto chiedo conferma. Testi perfettamente vuoti, che non dicono nulla tranne la fine della scrittura umana. Ma prima che ChatGPT riesca a scrivere qualcosa come “Lotteria delle anime”, troppo piccolo libro Adelphi (56 pagine), passerà ancora del tempo. Troppo peculiare il cocktail di tragico, comico e cattolico (cattolico tridentino, per giunta). Troppo personale il lessico, lo stile, la storia: le giornate di una donna che prega affinché le anime del Purgatorio vengano accolte in Paradiso. “Riscattai così cinque anime dall’identità certa: mio padre, la mamma, i nonni materni e il mio defunto editore”. Sembra di capire che la Matteucci (chiaramente l’orante coincide con l’autrice) abbia pregato per Roberto Calasso: dunque non era all’Inferno quello gnostico incallito? E’ una buona notizia. Pessima invece è la prospettiva di un Purgatorio doloroso e stracolmo dal momento che finirci incastrati pare facilissimo, basta “non aver perdonato chi ci ha fatto del male”. Ahia!
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
