di Camillo Langone
•
Se non fai la guerra per Hormuz, per cosa allora?
Noi cristici, a cui Gesù ha insegnato la misericordia corporale, il dovere di nutrire, dissetare, riscaldare, curare le persone (attività che richiedono molta energia), vogliamo il petrolio e, se necessario, la guerra per il petrolio
di
24 APR 26

Foto LaPresse
L’organizzazione anticristica Greenpeace ha dato platealmente ragione a Trump. Esibendo in una piazza di Madrid la colossale, artificiale immagine del presidente che vomita petrolio sotto la scritta “No Oil no War”, ha collegato la guerra contro l’Iran all’energia. Fosse davvero così, sarebbe proprio legittima. Probabilmente per Sant’Agostino (“La necessità spinge alla guerra”) e per San Tommaso (“Un uomo è tenuto di più a provvedere alla propria vita che alla vita altrui”), certamente per Francisco de Vitoria, il teologo spagnolo che identificò una “iusta causa” nella libertà dei commerci. Se non fai la guerra per tenere aperto lo stretto di Hormuz, per cosa? “Non vogliamo petrolio né guerre!”, gridano gli anticristici. E invece noi cristici, a cui Gesù ha insegnato la misericordia corporale, il dovere di nutrire, dissetare, riscaldare, curare le persone (attività che richiedono molta energia), vogliamo il petrolio e, se necessario, la guerra per il petrolio.
Di più su questi argomenti:
Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
Preghiera
di
Preghiera
di
Preghiera
di