I più grandi friuliani viventi

Difficile scegliere chi sia il personaggio contemporaneo del Friuli più importante. Qualche idea chiacchierando con Massimo Silverio
20 MAR 24
Ultimo aggiornamento: 04:20
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Mauro Corona (foto Ansa)

Sono in Friuli col sublime musicista friulano Massimo Silverio, uno che suona e canta tra i Sigur Ros e il Pasolini dell’Academiuta, beviamo refosco, schioppettino, perfino verduzzo, e lo interrogo sul più grande friulano vivente. Chi sarà mai? Dopo Pasolini, Zigaina, Bortolotto, chi potrebbe essere? Lui, indigeno, fa nomi a me purtroppo ignoti. Io, alloctono, avanzo due ipotesi: Mauro Corona e Giorgio Fidenato. Corona non per meriti letterari (ai suoi libri preferisco quelli di Alberto Garlini) bensì televisivi: questo genio, o quest’uomo fortunato, non saprei, riesce a farsi pagare bene per dire la qualunque senza muoversi da casa. Ovverosia senza andare a Roma. E’ il mio sogno: starmene in cucina o in salotto, recitare la mia parte e aspettare il bonifico, senza stazioni e treni, senza i tassisti romani… Mentre Giorgio Fidenato per meriti libertari: è l’agricoltore ribelle che nei suoi campi semina mais ogm, proibito dalla superstizione ambientalista, e che perciò viene perseguitato dai superstiziosi e dallo stato.

Adesso devo decidere se scegliere il confortevole egoismo (la vita di Corona serve soltanto a lui) o il faticoso altruismo (la battaglia di Fidenato è per la libertà di tutti, per dare più cibo meno caro a tutti). Intanto che ci penso ordino altri due bicchieri (mai bevuto uno schioppettino così buono).