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di Camillo Langone

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Preghiera

Qualche motivo per non andare al mare

Ragioni che tengono un cattolico alla larga dalla spiaggia? Animali non graditi e soprattutto il paganesimo tatuato del popolo italiano
di
23 AUG 22
Ultimo aggiornamento: 04:00 AM
Immagine di Qualche motivo per non andare al mare

Un litorale romano (Ansa)

Non vado al mare perché mi hanno detto che ci sono le donne nude (o mezze nude, cambia poco, è sempre un attentato al “Non desiderare”). Non vado in spiaggia anche se ho casa a pochi metri da una spiaggia perché non sono un guardone, non sono un contemplativo, e non sono nemmeno un maomettano per cui mi darebbe ancora più fastidio vedere donne in burkini. Sono cattolico, sono biblico, sono figlio di Sem e Iafet: non condanno chi è nudo, semplicemente gli volto le spalle. Non vado al mare anche perché mi hanno detto che ormai tutte le donne si rivelano tatuate: le giovani e pure le vecchie (che da giovani, quando commisero l’indelebile errore, magari non pensavano che sarebbero diventate vecchie, ma lo sono diventate). E mi mette tristezza constatare che il mio popolo, già cristiano, è passato in massa al paganesimo, e a un paganesimo particolarmente primitivo, inconsapevole e sudicio. Non vado al mare, infine, perché mi hanno detto che è pieno di meduse e di tracine, gli orrendi pesci ragno rintanati nella sabbia e pronti a pungere dolorosamente. Non vado al mare, vado in una piscina privata, privatissima, verso l’imbrunire, e nuoto in compagnia di un pipistrello che sfiora l’acqua a caccia di zanzare.

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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).

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