Che pena questo Festival di Venezia
Davvero utilissima questa 72a mostra cinematografica di Venezia. Utilissima per risparmiare tempo e denaro: se il cinema accetta di farsi rappresentare da un manifesto così brutto.
17 AGO 20

Davvero utilissima questa 72a mostra cinematografica di Venezia. Utilissima per risparmiare tempo e denaro: se il cinema accetta di farsi rappresentare da un manifesto così brutto (Nastassja Kinski il vino che ha tirato al giornalista del Corriere avrebbe dovuto tirarlo al grafico del festival) e da un film sui preti pedofili (se non sbaglio queste rassegne ci molestano coi film sui preti pedofili, o sulle suore sadiche, da decenni), significa che dalla realtà è capace di estrarre solo il negativo e allora non merita soldi né attenzione. Il prossimo inverno leggeremo più libri e faremo più passeggiate: sia lodato Alberto Barbera.
Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
