di Camillo Langone
Non è vero che il nichilismo ha perso
Sono contrario a quanto sostiene il mio maestro Alain Finkielkraut, perché perfino in questo periodo si continua ad abortire
di
7 APR 20

(foto LaPresse)
In Europa il nichilismo non ha vinto, dice il mio maestro Alain Finkielkraut, perché la logica economica non ha prevalso e nel naufragio dell’epidemia si è cercato di salvare i deboli lasciando annegare le aziende. A parte che dentro le aziende ci sono persone e queste persone quando le aziende falliscono finiscono in acqua, e se non sanno nuotare annegano. A me sembra invece che il nichilismo continui a trionfare: perché perfino in questo periodo si abortisce. Sì, ho chiesto in giro e ho scoperto che gli aborti continuano imperterriti. Se non è nichilista una società che allorché scarseggiano drammaticamente medici e infermieri trova comunque il modo di spostarne alcuni dalla cura dei deboli, ossia dei malati, all’uccisione dei debolissimi, ossia dei bambini, non so cosa significhi nichilismo. Sarà che i feti non votano, non schiamazzano sui social, non fanno parte di quella folla che è “il vero potere supremo” (René Girard) e muove i governanti come marionette… Non si vanti, l’Europa, di un umanitarismo tanto parziale: mentre salva alcuni infermi indebita tutti i giovani, e massacra parecchi piccoli.
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
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