di Camillo Langone
Don Bosco, benedici i ragazzi che intonano canti gregoriani
Convinci i tuoi salesiani a insegnare in ogni loro scuola quello che è “il canto proprio della liturgia romana"
di
31 JAN 20

(foto LaPresse)
Don Bosco, sapendoti santo sociale, impegnatissimo nell’educazione dei ragazzi poveri, non credevo avessi attenzione per la musica liturgica, fissa di noialtri esteti. E invece, l’ho appena scoperto, ripetevi spesso che la tua “più grande consolazione era l’udire una messa in canto gregoriano nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, cantata da tutti i giovani”. Una mia consolazione è sapere che a Rovigo, piccola città che nessuno mai considera e che anche per questo mi è particolarmente cara, i ragazzi della scuola media “Francesco Venezze”, ovviamente stimolati e guidati dai professori, hanno imparato il difficile gregoriano e lo cantano sia nelle aule sia nelle piazze. Se questo non è un miracolo non saprei come chiamarlo… Don Bosco, nel giorno successivo alla tua ricorrenza (ma i festeggiamenti continuano anche oggi), benedici questi ragazzi e convinci i tuoi salesiani a insegnare in ogni loro scuola quello che è “il canto proprio della liturgia romana” (Sacrosanctum Concilium).