Requiem per la cultura italiana
A tavola con modelle, fotografe e pittori cito Elisabetta Catalano, Giovanni Lindo Ferretti, Aurelio Picca. E tutti ignorano chi siano. Salvo poi essere ferratissimi in serie tv americane

Giovanni Lindo Ferretti, storico cantante e autore dei Cccp (foto LaPresse)
A Roma mangio e bevo con una stilista, una modella, una ex modella, una fotografa e un pittore, e fra un bicchiere di vino e una forchettata di amatriciana mi succede di citare alcune grandi personalità delle belle arti, tutte italiane e quasi tutte viventi. Cito Elisabetta Catalano e nessuno sa chi sia (nemmeno la fotografa); cito Franco Maria Ricci e nessuno sa chi sia; cito Nicola Verlato e nessuno (a parte il pittore) sa chi sia; cito Giovanni Lindo Ferretti e nessuno sa chi sia; cito Aurelio Picca e nessuno sa chi sia. A questo punto getto la spugna e taccio. E ascolto. E sento che tutti o quasi tutti sono invece ferratissimi per quanto riguarda le serie televisive americane. In silenzio recito un Requiem per l’arte, per la letteratura, per la cultura italiana.
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
