L'ultimo conservatore sono io

Solo due scrittori su cento non sono progressisti. Ma io sono l'unico che si rifiuta di entrare in un negozio la domenica
15 MAR 19
Ultimo aggiornamento: 17:04
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(Foto Pixabay)

“Se prendiamo dieci scrittori, otto sono progressisti, due sono conservatori”. Nicola Lagioia falsa la statistica perché si vergogna di far parte di una maggioranza bulgara. In realtà per trovare due conservatori, di scrittori italiani viventi bisogna analizzarne almeno cento. Uno dei due ovviamente sono io. Secondo me il conservatore è colui che, immerso nell’universale follia, cerca di conservare la ragione. Ad esempio è colui che cerca di conservare la domenica, “giorno di grazia e di cessazione dal lavoro”, come lo definisce il Catechismo. Lagioia mi trovi l’altro scrittore che non entra in un negozio la domenica.