Si ricominci a parlare di Gesù coi megafoni

Una biografia di Vittorio Messori per riassaporare gli anni in cui la chiesa era in fermento
9 OTT 18
Ultimo aggiornamento: 17:41
Immagine di Si ricominci a parlare di Gesù coi megafoni
Certamente non ho letto “Una fede in due. La mia vita con Vittorio” di Rosanna Brichetti Messori (Ares) per conoscere dettagli privati del grande apologeta: ho tutti i vizi meno quello del voyeurismo. Della biografia della moglie di Messori ho apprezzato i capitoli che raccontano il fervore dei giovani cattolici italiani negli anni Sessanta. Difficile non provare un pizzico di invidia: a Roma c’erano Kiko Argüello e don Josemaría Escrivá, un po’ ovunque i ciellini di don Giussani e i focolarini di Chiara Lubich, ad Assisi la Pro Civitate Christiana che attirava personaggi come Alberto Sordi, Paolo Stoppa, Jean Sorel, perfino Pier Paolo Pasolini, e nelle cui file l’autrice militava, andando in missione nelle strade e nei mercati parlando di Gesù con un megafono. Fantastico! La Chiesa in quegli anni era piena di problemi ma anche di fermenti. Adesso sembra piena solo di problemi: si ricominci a parlare di Gesù coi megafoni.