Una vita come Paolo Massobrio

L’enogastronomo di Alessandria ebbe a sua volta come maestro Luigi Veronelli, l’inventore del mestiere di enogastronomo. Ma non lo si può definire il suo erede
25 LUG 18
Ultimo aggiornamento: 19:54
Immagine di Una vita come Paolo Massobrio

Foto tratta dal profilo Facebook di Paolo Massobrio

Non potendo avere una vita come Tommaso Paradiso, comunque meno interessante da quando oltre a cantare parla, prego di averla come Paolo Massobrio, maestro più raggiungibile. L’enogastronomo di Alessandria ebbe a sua volta come maestro Luigi Veronelli, l’inventore del mestiere di enogastronomo. Non lo si può definire il suo erede, troppo diversi il carattere, la formazione, la scrittura, l’epoca, e però dei millanta che scrivono di bottiglie mi sembra il meno abissalmente distante: in entrambi si nota un interesse verso gli uomini del vino prima ancora che verso il vino. Ci sarebbe anche Carlo Petrini, lo so, ma il fondatore di Slow Food è un moralista mentre Veronelli era un libertino e Massobrio si accontenta di essere cattolico. Il suo “Golosario” è la bibbia delle cose buone d’Italia: quando vado in una città che non conosco o conosco poco apro il sito e trovo informazioni spesso irreperibili altrove su negozi, produttori, ristoranti, cantine. Adesso c’è una foto di lui con papillon di ordinanza e il fido Marco Gatti, sono seduti intorno a un tavolo rustico di legno, in un cortile monumentale della più bella Italia, e insieme alzano il bicchiere di rosso e sorridono: maestri di vita!