di Camillo Langone
Chissà se anche Hitler avrebbe avuto da ridire sullo spot Algida
A indignare le masse non è il fatto che in molte città europee non si possa indossare la kippah, è che nella pubblicità del gelato un coniglio sia stato preso per le orecchie
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23 MAY 18
Ultimo aggiornamento: 07:38 PM

Una scena dello spot Algida
Non lo si dica forte che Hitler era vegetariano. Un tempo, quando il nazismo era il babau più brutto, l’animalismo del Führer e dei suoi scherani (innanzitutto Himmler) poteva essere un buon argomento. Ma oggi, con l’Occidente più preoccupato del benessere degli animali che degli ebrei, rischia di essere controproducente. A indignare le masse digitanti non è il fatto che in molte città europee sia divenuto impossibile indossare la kippah, è che nello spot Algida un coniglio sia stato preso per le orecchie anziché per le zampe: dunque la conferma scientifica del già noto vegetarianesimo di Hitler, appena scovata fra i suoi denti marci, anziché rendere repellenti i vegetariani potrebbe rendere attraenti i nazisti. Non lo si dica in giro che Hitler aveva una sensibilità così moderna (disapprovava anche i cosmetici di origine animale, come una qualsiasi attrice di Hollywood).
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Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
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