San Giuseppe salvaci da Clementino (e dal Primo Maggio degli scioperati)

Teatrini e partitelle e ovviamente tarantelle sono la ricetta per il Sud secondo il rapper un po’ napoletano (in verità è nato ad Avellino) e molto keynesiano
29 APR 17
Ultimo aggiornamento: 16:00 | 15 AGO 20
Immagine di San Giuseppe salvaci da Clementino (e dal Primo Maggio degli scioperati)
San Giuseppe Artigiano, liberaci da questo nuovo Lucignolo di nome Clementino, insegnagli un mestiere, toglicelo dalle orecchie. “Un campetto di calcio o un piccolo teatro aperti a Secondigliano sono meglio di una nuova fabbrica. Creano occupazione, intrattengono, e non inquinano” ha detto il prossimo presentatore del concertone del Primo Maggio. Che in effetti, da tanti anni, non sembra la festa dei lavoratori bensì degli scioperati. Teatrini e partitelle e ovviamente tarantelle sono la ricetta per il Sud secondo il rapper un po’ napoletano (in verità è nato ad Avellino) e molto keynesiano. Clementino non dice chi pagherà gli stipendi di teatranti e suonatori, né che ogni paese dei balocchi è destinato in breve a diventare stalla di ciuchi. San Giuseppe Artigiano, mettigli in mano sega, succhiello e pialla, prima che gli crescano due orecchie più alte dell’obelisco del Laterano.