Chiedo la parificazione della macellazione umana con quella animale

Garantire agli esseri umani da macellare almeno gli stessi diritti dei polli
25 FEB 17
Ultimo aggiornamento: 07:14 | 23 AGO 20
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San Camillo, ti hanno empiamente evocato (l’ospedale che assume solo ginecologi non obiettori è intitolato a te e non, più coerentemente, al mortifero abortista Marco Pannella) e allora ti prego di aiutarmi a chiedere la parificazione della macellazione umana con quella animale. (Farò la figura del cinico ma io e te sappiamo che sono solo un realista cattolico nella scia dell’Aquinate e del suo principio del male minore). La macellazione umana è pagata da tutti i contribuenti, compresi i contrari, quella animale solo dai singoli consumatori. A fini antidiscriminatori, così come gli addetti dei macelli vengono pagati da chi al ristorante ordina hamburger, o pollo e patatine, i medici che praticano aborti andrebbero pagati da chi in ambulatorio gli aborti richiede. Inoltre: la macellazione umana per aspirazione non prevede l’anestesia dell’essere umano da macellare, al contrario della macellazione animale per iugulazione in cui ad esempio il pollame viene stordito elettricamente e si presenta all’uomo delle forbici (lo so bene perché quelle forbici le ho usate di recente) privo di sensi. Sempre a fini antidiscriminatori, o si elimina lo stordimento animale, coi relativi costi, o si anestetizzano gli esseri umani prima che vengano spezzati e risucchiati o estratti membro a membro (gambe, braccia, torso, testa) dall’utero della cosiddetta madre. San Camillo, aiutami a spiegare la necessità di garantire agli esseri umani da macellare almeno gli stessi diritti dei polli da macellare.