San Francesco è l'ultima speranza: ci vuole una maledizione contro i cinghiali
Sono animali malvagi che sempre più spesso tagliano la strada agli automobilisti, causando incidenti anche gravissimi (nel solo mese di settembre sono morti un agricoltore, nell'Oltrepò pavese, e una madre di due bambini, in provincia di Chieti).

Foto di Fabio Di Lupo (via FlicKr)
San Francesco, sei il santo più equivocato del calendario, alla gente piace ricordarti mentre parli agli uccellini e non sa e probabilmente non vuole sapere che tu, lo racconta San Bonaventura, non disdegnavi di maledire gli animali feroci. Lo facesti con una “scrofa malvagia” che “tosto, miracolosamente, cominciò ad ammalarsi. Soffrì per tre giorni. Alla fine giunse la vendetta della morte”. San Francesco, vorrei che maledicessi i cinghiali malvagi che sempre più spesso tagliano la strada agli automobilisti, causando incidenti anche gravissimi (nel solo mese di settembre sono morti un agricoltore, nell'Oltrepò pavese, e una madre di due bambini, in provincia di Chieti). Sei l'ultima speranza, San Francesco, siccome la caccia è sempre più boicottata, siccome ai cacciatori è impedito di contrastare seriamente queste bestie prolifiche, potenti e pericolose. Nel giorno della tua festa ti chiedo una maledizione sull'intera specie dei cinghiali. Anche per non dover maledire l'intera specie degli amici dei cinghiali.
Vive tra Parma e Trani. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "La ragazza immortale" (La nave di Teseo).
