Cosa ci insegna Rovigo su internet

A Rovigo m’intrigo. Il sindaco del capoluogo del Polesine è stato cancellato da Facebook (essendo questo il principale social network il sindaco del capoluogo del Polesine è stato quasi cancellato dalla società) per aver scritto di non voler unire in matrimonio persone del medesimo sesso. “E se un bel giorno si presentassero in tre?"
12 LUG 16
Ultimo aggiornamento: 01:17 | 17 AGO 20
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A Rovigo m’intrigo. Il sindaco del capoluogo del Polesine è stato cancellato da Facebook (essendo questo il principale social network il sindaco del capoluogo del Polesine è stato quasi cancellato dalla società) per aver scritto di non voler unire in matrimonio persone del medesimo sesso. “E se un bel giorno si presentassero in tre? E se qualcuno viene qua con un cavallo e vuole sposare quello?”. In effetti a Las Vegas un tizio si è presentato col suo iPhone e l’ha grosso modo sposato, e il titolare della cappella grosso modo matrimoniale non risulta abbia ricevuto sfratti da Zuckerberg.
A Rovigo m’intrigo perché questa città di basso profilo, ignorata perché schiacciata dalle più attraenti Padova e Ferrara, oggi ci dice qualcosa di essenziale: che internet ha distrutto la sovranità popolare, che è inutile accapigliarsi su leggi elettorali e referendum costituzionali se poi viene deciso tutto (ciò che si può dire, ciò che si può pensare) in California. Rovigo è Davide contro Golia, Rovigo ha solo 51.000 abitanti e aveva dunque ragione l'antropologo Lévi-Strauss: “La libertà non è una conquista della civiltà, piuttosto è inversamente proporzionale alla densità demografica”. Visitate Rovigo, piccola capitale della libertà di pensiero.