"Nella vita c'è un tempo per ogni cosa". Un ricordo di Emma Bonino

 Il mare, il partito, l'amore per Roberto Cicciomessere e quella vacanza a vela alle Antille. Addio alla leader radicale, che volle rinunciare alla presidenza della Repubblica perché non era più il momento giusto

11 SET 26
Ultimo aggiornamento: 16:47
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Foto ANSA

Sono in un viaggio fortunoso, ma non potrei rinunciare al saluto a Emma B. Però sono arrivato in vista del mare, e questo le si addice. Non solo del mare, del Golfo dei Poeti. Lei era di Bra, come Carlo Petrini, quasi suo coetaneo. Contadina, bambina custode di porci - che dopo il ripasso d’Odissea è un segno di nobiltà - e consigliera comunale negli anni ‘90, quando aveva già compiuto il suo cursus honorum. Però aveva scelto il mare, sopra e sotto. Il ricordo cui sono specialmente affezionato tiene insieme lei e Roberto Cicciomessere e il loro amore. Emma voleva che il personale fosse politico, ma rifiutava al privato di diventare pubblico; però di quell’amore aveva parlato fervidamente. Esemplari ambedue per la dedizione alla causa e al partito, lei con un’indipendenza rivendicata, lui con un’abnegazione che non nascondeva il dissenso, come il migliore dei gesuiti. Partirono, insalutati, per una lunga vacanza a vela alle Antille. Finalmente.
Tornarono, naturalmente. Nel 2022 un paio di partiti insistettero per ricandidarla alla Presidenza della Repubblica - la più amata dagli italiani. Declinò così: “Ho detto che non sono disponibile e che c’è nella vita un tempo per ogni cosa, il mio tempo era venticinque anni fa. C’è bisogno però che anche qualche amica si faccia avanti, con il rischio di vedersi sbattere la porta in faccia - io ancora ne porto i cerotti – perché nessuno le coopterà per gentilezza”.
Succederà, infatti.