I tempi che corrono: smarriti a Castelrotto

Consultare le mappe dal telefono serve a ben poco, una volta realizzato che semplicemente non si è capaci. Per fortuna si possono ancora chiedere indicazioni alle persone per strada

26 AGO 26
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Foto ANSA

Ho preso un passaggio, dal Comelico veneto attraverso la Val Pusteria sono arrivato a Castelrotto, Kastelruth, sotto l’Alpe di Siusi, che deve una parte della sua formidabile reputazione a Edi Rabini, che ci abita. Edi Rabini, il grande amico di Alexander Langer. Le cose vanno come vanno. Fossero andate diversamente, andremmo da Alex, il grande amico di Edi Rabini. Insomma, ci siamo incontrati nel belvedere al centro del paese, ci siamo raccontati un po’ di notizie, abbiamo fatto passare la mezzoretta che ci separava da un invito a cena in casa d’altri. Avevamo l’indirizzo e le indicazioni, ci siamo incamminati, senza fretta. Siamo arrivati al punto indicato, ma niente, non trovavamo il nome della strada. Avevamo i telefoni, li abbiamo consultati, ognuno il suo, la mappa, e abbiamo concluso che non eravamo capaci. Sul mio non faceva che comparire una soprascritta: Cercate un taxi? Telefoniamo ai nostri ospiti, ha detto Edi, quasi arreso. Ho rifiutato, che figura facciamo. Abbiamo solo sbagliato direzione, la via è dalla parte opposta, ha detto Edi, con una certa sicurezza. Però ci avevano detto: “In salita”, e la direzione opposta era in discesa. L’abbiamo fatta, senza successo.
A me piace ancora chiedere alle persone per strada. Ma Castelrotto era vuoto, erano tutti a cena, un signore con un grosso cane era tedesco. Dopo un altro sconsolato viavai sono entrato in un bel ristorante del centro, da Tony, e ho interpellato cautamente una signora indaffarata fra i tavoli. Mi ha fatto aspettare che si liberasse dei piatti, poi è venuta e ha cominciato a spiegarmi - a questo punto ha visto Edi e l’ha riconosciuto, e si è messa a ridere: “Ma non sai nemmeno dove abiti!” La strada che cercavamo, infatti, è la prosecuzione della sua, e la casa dove andavamo è a una cinquantina di metri in linea d’aria dalla sua. E’ stata una gran bella esperienza, coi tempi che corrono - loro.