Il mare seminato di cadaveri, il cielo vuoto di uccelli

In Italia i sondaggi sono incerti solo quanto alla larghezza della maggioranza dei contrari alla modifica della legge vigente in materia di caccia: tra il 60 e l’80 per cento. Al Senato, all’opposto, è andata 80 contro 56 e 2 astenuti

30 GIU 26
Immagine di Il mare seminato di cadaveri, il cielo vuoto di uccelli

Foto LaPresse

La caccia, per gli antichi, era l’addestramento alla guerra. La guerra era, ed è, la caccia all’uomo. L’Italia di oggi, provvisoriamente privata e offesa dalla mancanza della guerra (e dei terremoti, possiamo vantarci solo della canicola, ma è troppo condivisa), vota per rincarare la caccia agli altri animali. Impaziente che tocchi anche a lei la parte dovuta del bottino di animali umani. E se dovesse tardare, resterebbe almeno il risarcimento di gabbiette moltiplicate di uccelli da richiamo, di licenza di cacciare in tempo di migrazione e di riproduzione – mettendo più a rischio tortore selvatiche, allodole, quaglie, moriglioni, fischioni, pavoncelle, conigli selvatici, “e tante altre specie” – di spiagge e boschi a piena disposizione, di colombacci e oche selvatiche e piccioni ammessi al mirino, di esautoramento dell’Ispra, di graziosa ridenominazione dei cacciatori come bioregolatori – e specie altresì di mogli ed ex mogli, amanti ed ex amanti, fidanzate ed ex fidanzate, femmine in generale, su cui far festa, cui far la festa – che enormità, eh? Andate all’inferno. L’uomo è cacciatore, la donna selvaggina. E il lupo, specialmente, fine della protezione speciale: homo lupo lupus, e intanto tutti a commemorare frate Francesco e Gubbio. E aggravamento delle sanzioni contro chi manifesti contro la caccia: molestatori di bioregolatori.
Due settimane fa il Papa Leone aveva risposto alla Lipu assicurando di “pregare perché fossero esauditi i suoi legittimi desideri”. Che cosa legittimamente desidera una lega di protezione degli uccelli? Ignorato il Papa, come la Commissione europea, si spera nel Quirinale, tanto per cambiare.
In Italia i sondaggi sono incerti solo quanto alla larghezza della maggioranza dei contrari alla modificazione della legge vigente (da trent’anni, benché già più volte peggiorata): tra il 60 e l’80 per cento. Al Senato, all’opposto, è andata 80 contro 56 e 2 astenuti: senatores autem malae bestiae. Comprese le senatrici: altrettante amazzoni di cinciallegre. Ora la Camera.
Il mare seminato di cadaveri, il cielo vuoto di uccelli. Ma ora verranno i droni, i placidi droni.