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di Adriano Sofri

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Sedotto da Prosper Mérimée

Un pensiero sulla morte e una citazione dello scrittore francese, seducente quasi quanto Stendhal
di
26 OCT 21
Ultimo aggiornamento: 04:25 AM
Immagine di Sedotto da Prosper Mérimée

La gare Saint-Lazare, Monet (Wikimedia Commons) 

Per un periodo breve, Mérimée mi sedusse quasi quanto il suo amico Stendhal. Pensieri sulla morte, così: “Je suis toujours malade et quelquefois je soupçonne que je suis sur le grand railway menant outre-tombe. Tantôt cette idée m’est très-pénible, tantôt j’y trouve la consolation qu’on éprouve en chemin de fer c’est l’absence de responsabilité devant une force supérieure et irrésistible” – Sono ancora malato e a volte sospetto di trovarmi sulla gran ferrovia che porta nell’oltretomba. Questa idea mi è molto dolorosa, ma ci trovo anche la consolazione che si prova in treno, è l’assenza di responsabilità davanti a una forza superiore e irresistibile. (Lettere a una sconosciuta). Dev’essere sua anche questa magnifica descrizione, da cui mi pare che più tardi Arbasino abbia rubato: “Persuadée qu’on ne pensait qu’à la voler, elle s’était ruinée en serrures” – Persuasa che non si pensasse che a derubarla, si era rovinata in serrature.

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