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INNAMORATO FISSO •
Un'educazione impostata male
L'altro giorno ho rubato il portafoglio di mio zio. Alla sera sono tornato e gli ho imbucato nella casella della posta i documenti
28 OTT 26

Foto di Charlein Gracia su Unsplash
L’altro giorno stavo guardando il portafoglio di mio zio. Ma perché era sul tavolo vicino al telefono fisso. Dopo averlo ben osservato, molto a lungo, ho deciso! L’ho preso e sono scappato. Mio zio chiaramente si è accorto subito dopo che suo nipote gli aveva rubato il portafoglio. Alla sera sono tornato e gli ho imbucato nella casella della posta i documenti. Per una questione di maggiore sicurezza ho suonato il campanello per dirgli: “Zio! I tuoi documenti....”.
Lui mi chiama: “Delinquente!”. Io: “No! E’ l’educazione impostata male che mi è stata impartita già ai tempi del ministro dell’Istruzione Misasi”. Lui: “Sì! In effetti i decreti delegati e balle varie hanno rovinato una generazione di scolari”. Nel portafoglio c’erano la bellezza di millenovecento euro.
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
