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Innamorato fisso •
Il Sandokan del vigneto
30 GIU 26

Stavo dipingendo un vigneto. Arrivano dal nulla delle ruspe: “Dobbiamo estirpare il vigneto!”. Io: “Tutti i 6500 ettari?”. Loro: “Sì, sì tutto! Ormai ha terminato il suo ciclo produttivo, venne impiantato dal mio compianto nonno nel lontano 1948”. Io: “Quasi 80 anni di produzione”. Loro: “Certo! Adesso mettiamo una “cultivar” ogm che inizierà a produrre già dopo i primi mesi”. Io: “Veramente?”. Loro: “Sì, 4 raccolti d’uva l’anno”. Intanto il ruspista grida: “Qui sotto c’è qualcosa”, stava scavando a circa 4 metri di profondità. Arriviamo a vedere. C’è la salma della tigre di Mompracem. Sandokan vestito da uomo anziano. Il titolare del vigneto fa: “Strano nel 1948, quando fu impiantato il vigneto che adesso sradichiamo, la salma non c’era”. Io: “L’avranno tumulata dopo”. Loro: “Di notte?”. Io: “Perché no!”. Loro: “A me, però, risultava che il feretro di Sandokan fosse in Malesia”. Io: “Sarà uno vestito uguale, che poi è vestito da uomo anziano”.