Quando avevo il vizio di fare l'elemosina da ragazzino

Alla fine una maestra mi ha beccato e la mamma mi ha scoperto. Coi soldi dei passanti è stato aperto un libretto postale a nome del nonno di Luca
16 MAG 24
Ultimo aggiornamento: 03:59
Immagine di Quando avevo il vizio di fare l'elemosina da ragazzino

(foto Unsplash)

Come ragazzo, ho sempre avuto il vizio di chiedere l’elemosina. Un giorno da distante la mia maestra ha visto. Viene vicino e fa: “Carlo! Tu chiedi l'elemosina!”. “No maestrona si sbaglia!”. Lei: “Ho visto benissimo! Dì la verità!”. Io: “Sì! La chiedo! Mi vanto e farò sempre peggio!”. Lei: “Ma ti manda qualcuno a mendicare?”. Io: “Mia mamma!”. La maestra è poco convinta, per sicurezza convoca la mia mamma. Chiarito il fatto, cioè che mia madre non ne sapeva niente, anzi era convinta che fossi a giocare a bighe nel parco. La maestra fa una segnalazione alle assistenti sociali. Che però erano entrambe a casa in maternità surrogata.

Per concludere, un bel giorno torno a casa e la mamma fa: “Cosa hai detto alla maestra?”. Io: “Sì scusa, ho mentito per paura”. Mamma: “Amore! Non devi avere paura, visto che ormai la frittata è fatta. Quanto hai tirato su con le elemosine?”. Io: “5 mila lire”. “Consegnami tutto che ti apro un libretto postale”. Io: “Al portatore?”. Mamma: “No! Intestato al nonno di Luca”.