Quando l'addetto alle pulizie dell'obitorio si commuove

E' successo che lo "spazzone" abbia avuto una reazione emotiva dopo aver parlato con una parente in visita
24 GEN 24
Ultimo aggiornamento: 05:00
Immagine di Quando l'addetto alle pulizie dell'obitorio si commuove

(Unsplash)

L'uomo delle pulizie stava tirando lo straccio ai pavimenti (circa 1500 metri quadrati). Un parente fa: “Deve lavare il pavimento proprio adesso?”. Uomo spazzone: “E quando? Domani non c'è la sua salma. Ma di sicuro c'è un altro feretro”. Parente: “Ha ragione! Brav'uomo, non ci avevo pensato. Voglia accettare le mie scuse”. Uomo spazzone: “Niente! Si figuri! Le accetto volentieri. Capita a tutti un momento di sconforto”. E si mette a piangere. Parente: “Cosa succede?”. Spazzone: “Mi sono commosso”. Parente: “Perché? Lavora qui da poco?”. Spazzone: “No, 23 anni oggi”. Parente: “Complimenti! Andiamo a bere qualcosa”. Spazzone: “Ma sì!”. Lascia lì secchio e ramazza e va. Alcuni parenti vengono in ufficio da me a lamentarsi. “Guardi che c'è in giro materiale per le pulizie. Uno scalmanato ha svitato il bastone dello spazzolone”. Io: “Noo! Sì! Sta bastonando a caso la gente del quartiere”.