Quando il prefetto aveva il potere di diplomarti

La maturità del nostro innamorato fisso non andò esattamente nel migliore dei modi. Per fortuna ai tempi esisteva ancora la postilla a margine del diploma: delega prefettizia
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13 AUG 21
Ultimo aggiornamento: 04:00 AM
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Tanti confondono Ugo Foscolo con Silvio Pellico. Per non parlare di Jacopone da Todi. Alla maturità (ci arrivai tramite conoscenze) dissi: “Le belle lettere di Ortis sono del Pellico”. Commissione: “Bravo, ti sei mangiato 25 punti”. Allora il conteggio era in “sessantesimi”. Voto 35. Con delega prefettizia. Il minimo per essere promosso era 36/60. c'era però la possibilità di rivolgersi a S. E. il Prefetto. Aveva facoltà di farti “maturo” appunto con il voto 35 con postilla a margine del diploma: delega prefettizia.
Che hanno tale punteggio in Italia saremo mille-milleduecento. Solo nel provveditorato agli studi di Milano mille. Per questo il nostro diploma è stato recentemente revocato. Non ha più valore legale. Hanno fatto bene. Cosa aspettavano? Che vincevamo il concorso truccato in comune?