Lettera d'amore a Ilaria d'Amico
Sono oramai dieci anni che siete la vincitrice del concorso indetto per designare la più bella giornalista italiana (Lilli Gruber si è fermata a cinque volte di fila)

(Foto LaPresse)
Gentile Ilaria D’Amico, sono ormai dieci anni che siete la vincitrice del concorso indetto per designare la più bella giornalista italiana (e quindi d’Europa).
Anche quest’anno, Ilaria, avete vinto voi. Nella storia di questo evento mai s’era vista una cosa del genere. Certo, Lilli Gruber (bellissima) ha vinto cinque volte di seguito. Inutile dire che anch’io, come ventitré milioni di uomini, vi amo. Come ragazzo mi piace (ma neanche) andare dove nascono i grandi fiumi (tranne l’Ontario) e qui scrivere poesie. Le faccio leggere alla mia barista (che amo). Lei: “Che belle! Non ho mai letto poesie così belle!”. Io: “Perché scusa, quante poesie hai letto?”. Lei: “Diverse decine, ma da piccola”. A quel punto, deluso, cambio bar.
Dispiace dirlo, Ilaria, ma l’uomo cambia spesso bar. Senza motivo. Di solito perché c’è una barista più bella. Non è il mio caso. Tranne una volta.
Un bacio, tuo Innamorato fisso.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
