Lettera d'amore a Marina di Guardo
Vengo sempre alle sue presentazioni in giro per l’Italia. Sono quello in seconda fila, vestito da uomo di fatica della libreria.

Marina di Guardo (a sinistra) con la scrittrice Paola de Benedictis (foto LaPresse)
Gentile Marina di Guardo, le scrivo tramite il Foglio per dirle che sono un suo ammiratore da sempre. E’ la mia scrittrice preferita. Ho tutti i suoi libri (e anche altri non così belli). Sono sempre alle sue presentazioni in giro per l’Italia. Sono quello in seconda fila, vestito da uomo di fatica della libreria.
Ma invece non lavoro lì. Lavoro come uomo di fatica a Cernobbio (Co) nel noto hotel. Tutti gli spostamenti di tavoli per i meeting li faccio io insieme a un arabo. Marina tutte le mie ferie le “consumo” per venire a sentirla. Sarò anche al mio comune dove vieni tra poco. Sono quello vestito da ragazzo dell’ascensore dell’Hilton Hotel Milano.
P. s. Spero che il bravo Salvatore Merlo le farà un’intervista di 2 pagine su Il Foglio già da oggi. Un caro saluto, Milani Maurizio detto (ragazzo con una personalità non ancora matura) ma neanche.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
