Lettera d'amore a Jennifer Lopez
Amore potremmo vederci a Formentera oggi pomeriggio. Se vuoi, e per amore tu puoi esserci. Non per mancarti di rispetto, ma con il tuo jet privato puoi raggiungere ogni parte del mondo in poche ore

Jennifer Lopez (foto Wikimedia Commons)
Gentile Jennifer Lopez, vi scrivo per la prima volta tale lettera d’amore. In bella grafia. Sono un italiano di 51 anni, disoccupato. Vivo su un traghetto rotto su un lago lombardo, non meta turistica (ex zona militare). Non è nemmeno segnato sulle cartine. Abito con mio fratello di 72 anni, castrato. È uno degli ultimi cantanti che venivano usati come voci bianche. Lui però è stato castrato ieri. C’era un’opera che aveva bisogno per 5 repliche di tale personaggio, per cui si è deciso. 1000 euro per noi sono tanti. È venuto un signore che come mestiere usura i lavandini. Jennifer Lopez, scusa se ti parlo di cose non romantiche, ma neanche. Tu sai che il melodramma italiano si basa tutto sull’amore. Sia corrisposto che meno, come nel nostro caso. Amore potremmo vederci a Formentera oggi pomeriggio. Se vuoi, e per amore tu puoi esserci. Non per mancarti di rispetto, ma con il tuo jet privato puoi raggiungere ogni parte del mondo in poche ore. Sono seduto al bar Fratelli Luigi e Antonio Pigafetta. Per riconoscermi avrò su la maglia dell’Amburgo e farò i fumogeni senza che l’Amburgo giochi qui alle Baleari. Ma per te. Ciao amore. Ps. Se non vieni metto su la maglia del Bratislava under 21 che è uguale a quella della prima squadra. Però in trasferta si usa un’altra. Ma neanche. Dipende da vari fattori che è inutile qui dire. Nel bar della stazione di Milano Lambrate, è arrivata una nuova barista. Sì, penso sia il mio vero e unico grande amore. Non le ho ancora parlato insieme (se non per ordinare un marsala all’uovo che poi non è neanche uovo). Penso che farò tutto quello che mi ordina lei. Ma neanche.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
