Lettera d'amore a Penelope Cruz
Ti ricordi? Sono quello che ti ha dato in mano questo messaggio mentre eri sul set del film di Almodovar

foto LaPresse
Gentile Penelope Cruz,
Amore! Ci siamo conosciuti sul set dell’ultimo film di Almodovar. Ti ricordi? Sono quello che ti ha dato in mano questa lettera d’amore.
Gentile Penelope, scusi se la disturbo mentre sta girando questo potentissimo film. Dovevo esserci anch’io nel cast. Come le ben sa il maestro vuole attori particolari, ma il cinema è in mano ai comunisti. Pedro Almodovar lo sa ma è pigro e poi non gli interessa discutere con le agenzie cinematografiche. In ogni caso se lei è comunista per me non c’è problema, mi fidanzerei con lei uguale. Lei è bellissima lo stesso. Per quanto mi riguarda non essendo comunista non ho potuto fare cinema e quindi mi sono dato al teatro. Ma anche qui era pieno di comunisti. Quindi ho aperto una società di pubblicità. Ma è andata male perché giornali e televisioni sono tutti in mano ai comunisti. Ora faccio l’agente di una artista comunista. Se vuole lo posso fare anche a lei. Oppure ci possiamo fidanzare. Come vuole.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
