Grande lettera d'amore a Irene Tinagli
Seguo sempre le sue lezioni all'università, sono quello che applaude. Sogno di fare il ministro dell'Economia nel governo Maroni

Irene Tinagli (Foto LaPresse)
Gentile Irene Tinagli, le scrivo per dirle che la ammiro molto, sia come economista sia come donna. Pur non essendo iscritto alla facoltà dove insegna, vengo sempre a seguire le sue lezioni. Sono quello che applaude (insieme ad altri). Mi piacerebbe entrare nel nuovo governo Maroni che ci sarà presto (penso già oggi), come ministro o vice dell’Economia. Se posso permettermi, l’Iva andrebbe messa all’1 per cento. Sono un ragazzo di 36 anni, ma ancora in via di sviluppo. L’antropologo del comune mi ha detto che il ceppo nordico da cui derivo finisce lo sviluppo a 41 anni esatti. Fino a quel momento ho deciso sia di non lavorare sia di non fare sport. Che comunque faccio. Gentile Irene, spero che il Foglio pubblichi questa lettera che è più di una semplice lettera d’amore. Oggi penso di andare a piedi da Cosenza a Reggio Calabria. Però no, vado domani.
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Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
