Basta fingere, Alessia amo te e basta
Questa rubrica è nata per l’amore che ho verso di te. Sono stufo di fingere di amare altre

Foto LaPresse
Gentile Alessia Marcuzzi, inutile dire che questa rubrica è nata per l’amore che ho verso di te. E nessun altra. Certo poi non posso scrivere tutti i giorni una lettera d’amore a te, anche il Foglio si lamenta. Però voglio che tu sai che è stato fatto tutto per te. Anzi, ti dirò di più: mentre nelle altre letterine d’amore dicevo all’amata “farò tutto quello che mi dici tu”, per te e solo per te amore adesso dico: “Alessia, farò tutto quello che fai tu”. Ti amo e basta. Sono stufo di fingere di amare altre. Amo te e basta. Con questo articolo te lo voglio dimostrare dicendoti: “Alessia, te la senti di vedermi oggi, anzi adesso in via Adamello 1 a Milano?”. Abito in via Adamello al 530. Sono 9 chilometri di strada che per te e solo per te farò a piedi.
Amore, un bacio.
Mi chiamo Maurizio e non lavoro, per cui vado in comune a chiedere.
Di più su questi argomenti:
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
