Fanno bene i boscimani a voler spostare l’asse terrestre
Hanno capito che se l’asse non viene spinto un po’ più in là il pianeta rischia di diventare scemo. Il problema è: come fare a dare una botta all’asse terrestre?

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Anche la pomata per il mal di balle è un fatto. Chi la va ad acquistare non è mai il beneficiario. Mio cognato infatti mi dà 10 euro di mancia per andare a comprarla. Così sembra che il mal di palle l’ho io. Ma come si fa ad avere vergogna di un acquisto così bello e completo? Poi ci lamentiamo che i boscimani vogliono spostare l’asse terrestre. Ma per me fanno bene, hanno capito che se l’asse non viene spinto un po’ più in là il pianeta rischia di diventare scemo. Il problema è: come fare a dare una botta all’asse terrestre?
I masai sostengono che agganciando una fune sullo sperone di Gibilterra, se questa viene tirata da cinque locomotori diesel della Breda Ferroviaria, la Terra esce dal suo asse. Bisogna però non farla saltare avanti troppo, altrimenti si estinguono i licheni (poi per il resto rimane tutto uguale). Domani proviamo, senza permesso dei governi. Anche perché tanto la Bce ha detto ok!
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
