Il Male assoluto cambia sempre forma. Ora è rappresentato dai data center

I centri di raccolta dati, come quello che stanno costruendo nel piccolo centro nascosto di San Bovio, sono il nuovo marchio dell’infamia. E a ululraci contro sono gli stessi che se la prendono con il Sistema e l’Occidente se non va la connessione per per postare stronzate sull’account

6 NOV 26
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L'ex sede di Postalmarket a San Bovio dove sorgerà un data center - foto LaPresse

Voi non sapete dov’è ma io sì, ci passo spesso. San Bovio è un piccolo centro nascosto dietro l’Idroscalo di Milano, tra fine città della logistica e prima campagna. Per vent’anni c’è stata la sede abbandonata di Postalmarket, un rudere peggio di Zaporizhzhia, la gente non ci badava e ci faceva jogging intorno. Ora su quel rudere Microsoft sta costruendo un data center, e il popolo insorge: è troppo alto (pochi metri più di Zaporizhzhia), moriremo di cancro, si svaluteranno le case, ci consumeranno tutta l’acqua.
Microsoft ha spiegato che sarà raffreddato ad aria, ma loro non ci credono (“non ce lo dicono!). L’avete capito, preparatevi: i data center sono la nuova icona delle lotte stracciacule, cavalcate dai politici populisti ambo lati e dal giornalismo sgangherato. Il Male assoluto cambia sempre forma: le scie chimiche, l’estinzione climatica (però adesso si lamentano che la benzina costa troppo), i grattacieli dei ricchi, il carovita dei poveri.
Il prossimo marchio dell’infamia sarà il data center. Fa nulla se i citoyen non sanno manco cosa sia. Però, di solito, sono gli stessi citoyen che ululano come ubriachi contro il Sistema e l’Occidente se non gli va la connessione per per postare stronzate sull’account.