La morte di De Miguel trasformata in uno snuff movie

La terribile ginocchiata che ha ucciso l’attaccante del Tenerife richiama alla memoria alcuni dei più tragici incidenti nella storia dello sport. Fuori dal campo, però, si è visto qualcosa di altrettanto sconcertante 

4 NOV 26
Immagine di La morte di De Miguel trasformata in uno snuff movie

(Foto Ansa)

Non ricordo di avere mai veduto uno scontro così violento, un impatto così fortuito e devastante, o forse un fallo così irresponsabile, come la ginocchiata in pieno petto al termine di una corsa sconsiderata che ha colpito Jesus de Miguel Alameda, l’attaccante del Deportivo Tenerife, serie B spagnola, morto a causa di uno scontro col portiere dell’Andorra, Jesús Owono. Non ricordo di aver visto nulla di così violento. Certo, la test di Čech, l’uscita del portiere tedesco Schumacher (1982), e tutti in Italia hanno ricordato la testa di Antognoni e il ginocchio di Martina. Ma non così. Così è stato lo schianto di Senna a Imola, lo schianto di Fabio Casartelli al Tour. Ma sono sport diversi, di velocità. Non ricordo, però, di aver mai veduto un’altra cosa, altrettanto tremenda: un tale sfoggio di video vomitati sui siti e sui social e sulla Rete, senza nessun filtro, nessun istante di riflessione prima di ributtare tutto sotto gli occhi. Non ricordo altri casi, o ci saranno stati, in cui un incidente sportivo, persino la morte di un atleta, sono diventati nell’indifferenza della curiosità qualcosa di così simile a uno snuff movie.