“Be Ready”, e soprattutto viva il cash. Guerre e vintage

Mentre in Italia ci si divide tra primarie del Pd, scioperi dei Tir e dispute sulla parola “maranza”, il governo britannico spiega ai cittadini come prepararsi a cyberattacchi, calamità e persino alla guerra. La campagna “Be Ready” ha il fascino della fine del mondo e qualche consiglio che ci riporta al secolo scorso 

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(Foto Getty)

Dovrete ammettere che la fine del mondo è molto più divertente delle primarie del Pd, dello sciopero dei Tir, degli articoli di linguisti pallosi che hanno scoperto ieri mattina la parola “maranza”, epperò sono convinti che sia razzista, invece era una canzone di Jovanotti di 38 anni fa, e persino delle tregue di Melania, che comunque rispetto alle primarie hanno un loro perché. Molto più interessante però, nel weekend in cui qualche migliaio di teppisti minaccia le cento vetrine d’Italia, l’opuscolo che il ministro della Difesa britannico Wes Streeting ha diffuso per illustrare la campagna “Be Ready”. Cari miei bisogna stare pronti in caso di attacchi cyber, calamità naturali, terrorismo e persino una possibile guerra: “Sono le nuove sfide quotidiane. La minaccia per la sicurezza nazionale non è mai stata così grave”. Del padre porcone di Meghan Suxxex non parla, meglio così. Comunque, la strategia per essere pronti è questa: avere scorte di cibo e di acqua tre giorni, una radio Fm con le batterie di riiserva “sempre con voi”, un grande ritorno al secolo scorso, ma soprattutto: tenetevi i contanti in tasca. E questo, il ritorno delle care banconote e persino i penny al posto delle prepagate e dei bitcoin, è una gran notizia. Un po’ di brevi manu, meglio se non tracciabili, ci salverà.