Per qualche Chico in più

La crociata contro il burqa a scuola, il camionista che ha sparato trenta colpi a un ladro e l'ergastolano che ha ottenuto la semilibertà: ogni occasione è buona, ogni lasciato è perso

23 SET 26
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Foto ANSA

Si ride sempre a squadre, diceva Paolo Rossi (non il calciatore) e ugualmente la si butta in caciara, sempre a squadre. Ogni occasione è buona, ogni lasciato è perso. Cosa sia venuto in mente a Giorgia & Giuseppe di lanciare una fatwa sul burqa a scuola (che già vietato è) bene non s’è capito: ma era per buttarla in vacca vannacciana. Dall’altra parte, vuoi mettere?, eccoli a maledire il divieto di velo, di cui nessuno ha invece mai parlato, e a elogiare persino la libertà iraniana.
Oppure il camionista che ha sparato trenta colpi a un ladro; è già partito il tiramolla su chi sia più il colpevole: il Buffalo Bill di Alba o quello che considerava il furto una professione liberale. Poi c’è la storia esemplare di Chico Forti, cui il tribunale di Sorveglianza di Verona ha concesso la semilibertà. Era stato condannato all’ergastolo in Florida nel 2000, due anni fa con lungo lavorio del governo italiano fu portato in patria. Ora c’è chi grida allo scandalo – che orrore gli articoli col naso arricciato: ma come, “già” fuori? Nessuno a chiedersi se è un semplice beneficio di legge (lo è, in Italia ne beneficiano 1.300 persone) né se sia veramente “fuori”. Ma su di lui grava il sospetto, anzi la condanna, d’essere amico di quelli al governo. Perché guardare i fatti, e rispettarli? Ogni lasciato è perso.