Presto, un infermiere! L’ottimismo va in corsia

Aumentano i posti per studiare medicina e calano le richieste. In crescita anche gli iscirtti alle professioni sanitarie, nonostante i test di ingresso. Mica male, questo semestre filtro

17 SET 26
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Foto ANSA

Com’era quella rimbombante campagna da indignados lo scorso anno che sembrava che saremmo morti tutti in mezzo alla strada, perché il governo “delle destre” e la ferocissima ministra Bernini volevano riformare Medicina, e dover fare il “semestre filtro” era peggio di finire a Gaza? Torniamo a parlarne perché già allora era sembrata molto un’esagerazione, e infatti si sgonfiò da sola ai primi riscontri fattuali, e perché adesso che parte il nuovo anno i numeri raccontano altro, “uno scenario più favorevole rispetto al passato” (studenti.it).
“I posti aumentano, mentre gli iscritti al semestre filtro diminuiscono”. Sono disponibili 23 mila posti complessivi, di cui 19 mila nelle università statali e oltre 4 mila negli atenei privati. Per 52 mila aspiranti. Ma la buona notizia del giorno è un’altra, ci sono i test d’ingresso per le professioni sanitarie, infermieristica e altro, che sembravano in crisi nera. Invece le domande sono cresciute del 17,5 per cento, 75 mila candidati contro 64 mila. Aumento di richieste per tutti i profili, malgrado ci siano più posti disponibili a Medicina (quindi non era solo un ripiego). Che torni la passione per le professioni di cura e del prendersi cura, è però il dato migliore.